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VIVERE NEL TERRORE

VIVERE NEL TERRORE

L’11 settembre 2001 resterà nella storia come il giorno in cui il terrorismo ha vinto contro la società più potente del mondo, sconvolgendo e modificando usi e consuetudini.

Gli attentati che si sono susseguiti dopo le Torri Gemelle hanno fatto si che tra la gente si è sviluppata una nuova fobia, la paura da attacco terroristico.

Questo nuovo stressor collettivo ha tutte le caratteristiche per essere annoverato tra le cause del Disturbo Post Traumatico da Stress.

La paura dell’attacco terroristico, anche se non provoca una vera e propria patologia, crea tra la popolazione forte disagio ed inquietudine, condizionando gli abitanti delle grandi città ad evitare i luoghi pubblici, gli aeroporti, la metropolitana e le stazioni, perché ritenuti i più probabili obiettivi sensibili.

Ma perché la fobia dell’attacco terroristico può sviluppare un disturbo post traumatico da stress?

È stato dimostrato che gli attacchi terroristici, a differenza degli incidenti o delle calamità naturali, producono effetti a lungo termine sulla salute mentale degli individui, e le reazioni prodotte sono rabbia, senso di impotenza, frustrazione e desiderio di vendetta.

Oltre a questo, studi effettuati in Israele hanno dimostrato che il timore di rimanere vittime del terrorismo può indebolire il cuore, provocando problemi cardiaci anche tra i giovani. Le donne israeliane sono risultate, poi, le più condizionate dall’ansia di trovarsi sul luogo di un attentato e presentavano un alto livello di C-Reattina, una sostanza che aumenta il rischio di infarto e patologie dell’apparato circolatorio.

Non dimentichiamoci, però, che anche i Media hanno la loro parte di colpa.

Dopo gli ultimi attentati di Parigi, l’incessante flusso mediatico ha provocato in tutti i cittadini europei una forte psicosi emotiva, una paura irragionevole ed irrazionale che si impossessa delle menti e condiziona le azioni e i comportamenti di ognuno.

L’insistente comunicazione mediatica ha suscitato un’ondata di terrore, una paura di massa che è stata adeguatamente sfruttata per l’audience, e non è facile resistere, perchè le emozioni e la paura rendono concrete, dentro di noi, le cose che nella realtà sono solo vagamente possibili.

La paura ci porta a vedere certo ciò che è solo una rarissima probabilità, per questo è importante ragionare con la nostra  testa senza dare per scontato ciò che i Media divulgano come certezza.

Gli attacchi terroristici non possono impedirci di vivere, altrimenti i terroristi hanno già vinto e noi siamo già morti.   

 

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