Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
Se Vittorio Sgarbi diventa Presidente del MART

Se Vittorio Sgarbi diventa Presiden…

O lo si ama, o lo si odia...

DAJE MATTE’

DAJE MATTE’

Lettera aperta all’On. Sa...

Game of Thrones: 3 motivi per non farne a meno

Game of Thrones: 3 motivi per non f…

NO SPOILER! L’attesa è f...

Avicii: album postumo, ma con consenso della famiglia (e per una buona causa)

Avicii: album postumo, ma con conse…

E’ quasi passato un anno ...

AVETE MAI PENSATO DI PAGARE UN HOTEL CON LA VOSTRA CULTURA?

AVETE MAI PENSATO DI PAGARE UN HOTE…

Pagare con la cultura? Or...

INTERVISTA A MAX MATTEI

INTERVISTA A MAX MATTEI

Appassionato sin da giova...

Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo

Giornata mondiale della consapevole…

"Anche se per me è diffic...

Il coraggio di ricominciare

Il coraggio di ricominciare

Si diceva da settimane ch...

Diritti umani: cosa aspettarsi dal 2019

Diritti umani: cosa aspettarsi dal …

Il 10 dicembre 2018 è sta...

ARTONAUTI, L’ALBUM DI FIGURINE PER CHI VUOLE VIAGGIARE NELL’ARTE

ARTONAUTI, L’ALBUM DI FIGURINE PER …

L’approccio al mondo dell...

Prev Next
A+ A A-

LA CRIMINALITA' IN AGRICOLTURA

la criminalità in agricolturaPresentato il 10 luglio scorso al CNEL il rapporto 2011 della Confederazione Italiana Agricoltori sulla Criminalità e la sicurezza delle imprese agricole.

Lo studio nasce dall’incontro con chi vive in agricoltura situazioni di disagio e di sofferenza , dalla necessità di capire e condividere le criticità delle imprese agricole e dei cittadini che si interfacciano ad esse, nella certezza di raggiungere insieme le migliori soluzioni per ripristinare la legalità.

Con queste premesse si è passati ad analizzare la dimensione agricola nella sua realtà globale, il Consigliere CNEL  e segretario della Fondazione Humus, Giancarlo Brunello ha indicato alcune piste di lettura del fenomeno descrivendo le principali attività illegali di cui normalmente si viene a conoscenza, declinando statisticamente le varie fasi del sistema criminale a filiera.

Un esempio per tutti il  mercato agroalimentare  dove le mafie controllano dalla logistica alle politiche dei prezzi sulle piazze italiane includendo in sequenza:

-       gli operai (caporalato, traffico di esseri umani)

-       il prodotto (frutta, verdura di cui se ne determina il prezzo e la qualità a seconda delle convenienze)

-       i contenitori per la merce

-       le cassette di legno

-       gli stoccaggi della merce (celle frigorifere e vari manufatti)

-       il pizzo

-       l’usura

-       i trasporti

-       il prezzo finale in relazione alla qualità del prodotto.

 

All’incontro erano inoltre presenti il Generale dei Carabinieri Giovanni Truglio della Direzione Investigativa Antimafia, il Dott. Lino Busà Presidente di S.O.S. Impresa, il Dott. Giovanni Politi Presidente della fondazione Humus e della Cia , il Dott. Marcello Tocco Coordinatore dell’Osservatorio CNEL sulla Criminalità, la Sig.ra Francesca Fiore vittima dell’usura ed il Sen. Luigi De Sena Vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.

Il Generale Truglio nel suo intervento ha esplicitato il bisogno di aggredire le organizzazioni criminali anche e soprattutto nell’aspetto patrimoniale-finanziario.

Sia il Dott. Busa che il Sen. De Sena hanno invece evidenziato la necessità in agricoltura, come in qualsiasi altro tipo di attività imprenditoriale, di rendere la denuncia conveniente per gli usurati, sgravandoli dal fardello debitorio, per inserirli in circuito economico protetto.

De Sena ha infine dichiarato di voler procedere verso la modifica dell’art.52 della legge sugli appalti pubblici proprio per permettere concretamente una nuova possibilità lavorativa agli imprenditori che hanno denunciato i reati subiti dalle mafie.

 

(immagine tratta da http://expo2015contact.virgilio.it)

 

© Riproduzione Riservata

 

Torna in alto