Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
Cerimonia in onore di NAMKHAI NORBU - 3 Ottobre (Merigar)

Cerimonia in onore di NAMKHAI NORBU…

Si è svolta mercoledì 3 O...

1 minuto di silenzio noi lo osserviamo così

1 minuto di silenzio noi lo osservi…

Siamo stanchi di osservar...

Il dolore e la rabbia

Il dolore e la rabbia

EEC Press - Il presidente...

La morte dello Stato di Diritto

La morte dello Stato di Diritto

Lo stato di diritto è mor...

La prima "spedizione solare" in Artico

La prima "spedizione solare…

MobileReporter fa la sua ...

Il crollo dello Stato a Genova

Il crollo dello Stato a Genova

Ieri a Genova è crollato ...

IL CEOS APRE A CASTELVECCHIO SUBEQUO LA SEDE DELLA REGIONE ABRUZZO

IL CEOS APRE A CASTELVECCHIO SUBEQU…

La vita sociale nel nostr...

(EEC PRESS) RIORGANIZZAZIONE AGEA – ROMA, 27 LUGLIO 2018

(EEC PRESS) RIORGANIZZAZIONE AGEA –…

Il Presidente della Confe...

"Cara collega" - la lettera di Sergio Marchionne

"Cara collega" - la lette…

Cara Collega, Esiste un ...

ADELPHOE (I FRATELLI)

ADELPHOE (I FRATELLI)

Publio Terenzio Afro, aut...

Prev Next
A+ A A-

2009….6 aprile…2014 IL TEMPO SEMBRA NON PASSARE MAI

(foto EEC PRESS London) (foto EEC PRESS London)

Dormire in una tenda per i bimbi era come essere in gita, vivere l’avventura, la vacanza, invece era il terremoto, l’Aquila spezzata, non più bella e fiera ma buia e inquietante come la galleria senza luci che inghiotte le auto.

Nel campo c’erano tutti gli amici, i parenti, i conoscenti, la gente comune quella che ogni giorno avresti incontrato tranquilla a passeggiare per il corso, ora sono qui con la speranza che tutto finisca presto, che tutto per magia torni alla normalità, che tutto cominci di nuovo.

Ma il terremoto è come il ghiaccio che blocca ogni cosa, si sotto il ghiaccio il tempo si ferma, la luce si ferma e la vita è cieca ai colori, il bianco e nero sono gli unici toni possibili.

Poi arriva l’interminabile silenzio dei fatti dal 2009 al 2014, lo Stato che non c’è, che non ricostruisce, le mafie che pervadono gli appalti, i sindaci che rivendicano danni, aiuti, finanziamenti e poi ancora il sindaco della terra che trema che accusa tutti e nessuno, si dimette, non si dimette, vorrebbe fare ma non può fare, i nuovi quartieri, il G8, le foto con Obama, il Presidente e le case lampo.

Le vite spezzate per negligenza, per dolo, per un destino crudele, le lacrime del Prefetto, il popolo delle carriole, le proteste, le canzoni per la città, le raccolte di fondi, la politica che fa vomitare, i partiti di colori diversi ma tutti uguali, le lobby, gli ingegneri che ridono, le parole inadeguate.

Il sole che torna a scaldare, la gente che ha abdicato, non aspetta e non si aspetta più nulla, ormai assuefatta alla palude e alle promesse mancate.

Restano le vittime, il dolore, la rabbia, ma il silenzio no, oggi non serve, si dice in Israele, ed è vero che solo facendo sentire con forza la voce del popolo possono aumentare le possibilità che il Messia ritorni.

Allora facciamo tornare il Messia anche a L’Aquila.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna in alto