Cultura

Un nuovo ritratto di Papa Luciani dalla mano di Franco Murer

“L’opera ha colmato un vuoto, dal momento che finora, presso l’Accademia non era ancora presente, tra quelli degli ultimi pontefici, il ritratto di Giovanni Paolo I.”. Queste le parole del cardinale Beniamino Stella, che ha accolto presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica di Roma l’ultima opera di Franco Murer, artista bellunese. Il sito, che si occupa della formazione di sacerdoti al servizio diplomatico della Santa Sede, ha quindi affisso alle pareti il ritratto di Albino Luciani, papa originario di Canale d’Agordo, la cui vicenda ha rappresentato una pagina davvero triste e controversa nella storia della Chiesa. Eletto il 26 agosto 1978, Papa Giovanni Paolo I – questo il nome scelto al momento dell’incarico – vide un pontificato decisamente breve. Dopo appena 33 giorni, fu infatti trovato nelle sue stanze privo di vita a causa di un infarto. Chiaramente, vista anche la curiosa correlazione tra gli anni della morte di Cristo e quelli di papa Luciani al Soglio Pontificio, le teorie alternative sulle cause della morte sono stati molteplici. Una delle più famose è quella di David Yallop che, nel romanzo “In nome di Dio”, ipotizza che Albino Luciani sia stato ucciso da parte di coloro che non approvavano le riforme programmate dal papa neoeletto.

Nonostante le varie controversie, ciò che rimane del bellunese è sicuramente un ricordo positivo e umano, tanto è vero che viene spesso menzionato come il “papa del sorriso”, con una risonanza che ha coinvolto artisti di spicco anche oltreoceano, basti pensare a Patti Smith, che ha scelto di dedicare l’album “Wave” proprio alla personalità della quale stiamo parlando. Recentemente, nel 2017, è stato nominato “venerabile”, attribuzione per coloro che sono santi propriamente detti, da papa Francesco. 

Tornando a Murer, questa non è la prima volta che l’artista si cimenta con questo soggetto: già nel 2004, gli è stato commissionato un bassorilievo del pontefice da parte della Scuola Grande di San Rocco di Venezia, all’interno della quale trovano posto opere dei grandi della storia dell’arte, come Tiziano, Tintoretto e Pontormo.

Francesca Bortoluzzi

Classe 1994, nata a Belluno. Studentessa d'arte a Trento e grande appassionata di musica, soprattutto elettronica. Scrive da anni per vari media, nella perenne ricerca di nuovi stimoli e sensazioni.

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