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Castelvecchio Subequo ritrova la propria anima: una serata dedicata alle radici, alla memoria e al futuro

Il 7 agosto Castelvecchio Subequo ha vissuto una di quelle serate destinate a rimanere nella memoria collettiva. Non è stata soltanto la presentazione di una ricerca storica, ma un autentico viaggio nell’identità di un’intera comunità, un momento in cui il passato ha incontrato il presente per consegnare alle nuove generazioni il valore delle origini.

Protagonista dell’evento è stato lo storico Francesco Olivieri, che, dopo anni di paziente e meticoloso lavoro, ha presentato l’imponente ricerca dedicata alla ricostruzione dell’albero genealogico del borgo. Un’opera di straordinario valore storico e umano, capace di restituire un volto, un nome e una storia alle famiglie che, nel corso dei secoli, hanno costruito la comunità di Castelvecchio Subequo.

La manifestazione si è svolta con il patrocinio del Comune di Castelvecchio Subequo, del CEOS – Centro Europeo Orientamento e Studio e dell’Associazione Castelvecchio Futura, a testimonianza dell’importanza culturale dell’iniziativa.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco Marisa Valeri, affiancata dalla storica dell’arte e archivista dott.ssa Barbara Olivieri, che con competenza e passione ha accompagnato il pubblico nell’affascinante universo degli archivi. Attraverso documenti antichi, registri e testimonianze, ha mostrato come ogni atto custodisca un frammento di vita e come la memoria documentale rappresenti il filo invisibile che unisce passato, presente e futuro di una comunità.

Il dibattito si è subito acceso attorno ai cognomi storici del paese: alla loro origine, alla loro evoluzione e a quel complesso intreccio di legami familiari che ha modellato la popolazione di ieri e di oggi. Ogni partecipante ha potuto riscoprirsi parte di una storia più grande, riconoscendo nelle proprie radici il senso profondo dell’appartenenza.

Con rigore scientifico ma anche con grande capacità narrativa, Francesco Olivieri ha illustrato i risultati della sua ricerca genealogica, traducendo numeri, dati e documenti in un racconto vivo della società castellana. Ha ricostruito gli aspetti storici, economici e sociali della comunità, dimostrando come dietro ogni nome si celi una vicenda umana capace di raccontare l’evoluzione dell’intero borgo.

Ad arricchire la serata sono stati i raffinati intermezzi musicali dell’artista Giovanna Lubjan, accompagnata alle percussioni dal figlio Francesco Bocchino. Le loro esecuzioni hanno creato un’atmosfera intensa e coinvolgente, trasformando la presentazione in un’esperienza culturale capace di parlare tanto alla mente quanto al cuore.

Nel suo intervento conclusivo, il sindaco Marisa Valeri ha sottolineato il valore della ricerca svolta, evidenziando come custodire e approfondire la memoria storica rappresenti un investimento sul futuro. Ha espresso l’auspicio che questo importante lavoro possa proseguire, perché una comunità cresce davvero solo quando conosce e valorizza le proprie radici.

La serata del 7 agosto non è stata semplicemente un appuntamento culturale. È stata un’occasione di incontro, di riconoscimento reciproco, di emozione condivisa. Un momento in cui Castelvecchio Subequo si è guardato allo specchio , ritrovando il senso della propria identità.

Perché conoscere il proprio passato non significa vivere nella nostalgia, ma costruire con maggiore consapevolezza il domani. E, per una sera, ogni cognome, ogni famiglia e ogni storia hanno ricordato a tutti che una comunità è davvero forte quando sa custodire la memoria delle proprie origini.

Sergio Giangregorio

Direttore Responsabile magazine online Convincere. Laureato in scienze politiche e relazioni internazionali. Perfezionato presso L’Università degli Studi Roma 3 in “Modelli Speculativi e ricerche educative nell’interazione multimediale di primo e secondo livello“ Docente universitario a contratto in materie investigative con specifico expertise sulla sicurezza in aree urbane, sulle tecniche di intelligence e di peacekeeping. Esperto di comunicazione in situazioni estreme. Giornalista investigativo ed analista di intelligence, come Ghost writer ha elaborato numerosi studi strategici coprendo tutti i teatri di guerra dai balcani, al vicino oriente seguendo i conflitti in Afganistan, Iraq e nel nord-Africa. Presidente del Centro Europeo Orientamento e Studi – Ente morale di diritto privato per la difesa dei diritti civili. Direttore Scientifico dell'Istituto di Ricerca sui rischi geopolitici Triage Duepuntozero.
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