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PEC - Dematerializzazione dei flussi di comunicazione

e-government

La migrazione verso il documento informatico nella P.A.

Le nuove tecnologie sono una risorsa straordinaria per le pubbliche amministrazioni.

Migliorare i servizi offerti ai cittadini e alle imprese, sviluppare la propria capacità competitiva e adeguare il livello delle prestazioni alla sfida della globalizzazione sono gli obiettivi che l’amministrazione pubblica moderna, con esse, può e deve raggiungere.
L’E-government (o amministrazione digitale) è una nuova tendenza dell’amministrazione dal punto di vista organizzativo e della tecnologia dell’informazione, volta a migliorare e accelerare le prestazioni amministrative. Esso comprende tutti i provvedimenti relativi alla tecnologia dell’informazione che si prefiggono di integrare i rapporti e le interazioni tra le amministrazioni stesse, tra l’amministrazione e le imprese, tra l’amministrazione e i cittadini.
L’e-government persegue scopi interni all’amministrazione, prestando particolare attenzione al sostegno, alla semplificazione e alla riorganizzazione delle procedure amministrative ed esterni: cittadini e imprese devono poter disporre di un accesso nuovo, rapido e semplice all’amministrazione pubblica.
Obiettivo primario dell'e-government è la creazione di un'Amministrazione "digitale", i cui servizi online siano commisurati alle esigenze del cittadino e dell'impresa, conformi ai vincoli di legge e orientati alla semplicità organizzativa.
La progettazione, la gestione e lo sviluppo dei sistemi informativi automatizzati delle pubbliche amministrazioni costituiscono, dunque, gli strumenti fondamentali per migliorare i servizi pubblici, contenere i costi di gestione e rendere trasparente l’azione amministrativa. Nel 2005 in Italia è stato emanato il Codice dell'Amministrazione Digitale (d.lgs. 82/2005), entrato in vigore il 1 gennaio 2006.
I programmi di sviluppo italiani in materia di e-Government rappresentano l’attuazione, a livello nazionale, delle strategie e degli indirizzi stabiliti in sede europea.
La chiave di volta dell'impianto della riforma innescata dal ministro Bassanini è la gestione elettronica dei documenti, ovvero l'automazione e la digitalizzazione dei processi di lavoro e delle modalità di erogazione dei servizi da parte della pubblica amministrazione.
Uno degli strumenti dell’architettura organizzativa della nuova forma di governo elettronico è la posta elettronica certificata (pec).
La pec è un sistema di trasporto di documenti informatici che fornisce un riscontro certo, con valenza legale, dell’avvenuta consegna del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione, al destinatario. Un messaggio inviato con la pec ha lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento.
Essa coniuga la semplicità d’uso con le garanzie di qualità, tracciabilità e sicurezza che soddisfano i requisiti fondamentali della comunicazione istituzionale.
Ridurre i tempi di disbrigo delle pratiche e di conseguenza i costi di produzione dei servizi, muovendo l’informazione verso i cittadini e non viceversa.
Sostituire i tradizionali canali di comunicazione è di fondamentale importanza per una moderna, efficace ed efficiente azione di governo e il quadro tecnologico e normativo è ormai sufficientemente maturo per consentire un uso esteso della pec come nuovo strumento di comunicazione sia esterno che interno all’amministrazione stessa.
Naturalmente le tecnologie devono essere affiancate ad un modello organizzativo ed un progetto di aggiornamento/formazione del personale verso nuovi stili di lavoro.
La formazione rappresenta uno dei migliori strumenti a disposizione degli enti per promuovere la crescita e migliorare la professionalità degli operatori, acquisire tecniche e strumenti operativi efficaci e dinamici, arricchire il confronto con una società in continua evoluzione.
Avendo la consapevolezza che “l’organizzazione” sta cambiando, occorre, però, formare anche la “classe” dirigenziale oltre che quella operativa.
La capacità di ogni singola amministrazione di adeguare la propria organizzazione allo scenario sociale ed economico rappresenta la sfida che attualmente il sistema amministrativo nel suo complesso sta cercando di vincere.

 

Preferiamo imbustare lettere o dialogare in tempo reale??

Alessandro Serraiocco

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