Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
Il mondo siamo noi

Il mondo siamo noi

Nell’oramai lontano 1985,...

L'omelia del Papa in tempo di epidemia

L'omelia del Papa in tempo di epide…

Riportiamo le parole pron...

Riflessione e proposta: la lettera di Pupi Avati alla Rai

Riflessione e proposta: la lettera …

Riflessione e proposta E...

Dantedì: la giornata commemorativa della Divina Commedia

Dantedì: la giornata commemorativa …

Oggi non è solo mercoledì...

Una crisi globale: che dire delle scosse di assestamento?

Una crisi globale: che dire delle s…

L'Europa sta affrontando ...

159 anni dalla proclamazione dell'Unità d'Italia

159 anni dalla proclamazione dell'U…

"Sono passati 159 anni da...

La crisi globale e le sue scosse

La crisi globale e le sue scosse

L’Europa sta affrontando ...

Il riequilibrio ai tempi del COVID-19

Il riequilibrio ai tempi del COVID-…

"Credo che il cosmo abbia...

“L’esercizio” di Claudia Petrucci

“L’esercizio” di Claudia Petrucci

“Non si giudica un libro ...

Padiglione Italia Expo 2020 Dubai: un’occasione per il rilancio dell’economia italiana

Padiglione Italia Expo 2020 Dubai: …

Mentre l’Italia attravers...

Prev Next
A+ A A-

Turchia contro Fossalto

Il comune di Fossalto il 4 marzo ha deliberato di conferire la cittadinanza onoraria a Abdullah Ocalan, leader curdo che dal 1999 si trova nelle carceri turche. L’iniziativa del piccolo comune del Molise rischia di far esplodere una crisi diplomatica tra l’Italia e con la repubblica di Turchia.

La Turchia ha infatti immediatamente condannato il riconoscimento conferito dall’amministrazione di Fossalto, poco più di 1200 anime in provincia di Campobasso, al leader dei separatisti curdi del Pkk. L’ambasciata turca in Italia rilancia una nota del ministero degli Esteri di Ankara che si esprime in questi termini: “Esprimiamo ancora una volta che ci aspettiamo la cooperazione delle autorità italiane nella lotta all’organizzazione terroristica contro questa iniziativa, che è l’ultimo esempio di decisioni simili di alcune amministrazioni locali in Italia, e contro tentativi simili che possano avvenire in futuro”. Non è la prima volta che la Turchia condanna questo tipo di iniziative, era già accaduto per il comune di Palermo. La Turchia infatti considera il Pkk un’organizzazione terroristica e non ammette che all’estero la si consideri invece un’associazione con legittime richieste indipendentiste, per cui cerca di bloccare ogni iniziativa che richiami la realtà turca e la forte propensione curda all’indipendenza. Un problema che la Turchia non ha mai interiorizzato e che rischia di incrinare i suoi rapporti esterni.

Leggi tutto...

Le mani della Turchia sul Mediterraneo

La mire espansionistiche turche si stanno manifestando in tutta la loro natura. Il governo turco, dal momento in cui Mosca e Ankara hanno ripreso una intensa attività diplomatica e di collaborazione in ambito internazionale, ha portato avanti una politica estremamente aggressiva e ambiziosa verso ovest. La Turchia ha costruito una fitta rete di organizzazioni statali e parastatali che progressivamente hanno penetrato i contesti europei e nord-africani, divenendo di fatto un attore di primo piano per gli equilibri geostrategici dell’area del Mediterraneo. Energia e difesa stanno trainando le politiche estere di Erdogan, che approfittando della natura islamista del suo governo, infiltra i governi e i movimenti politici algerini, tunisini, libici, egiziani, serbi, macedoni, greci, albanesi, bosniaci. Agendo rapidamente e mediante la messa a disposizione di grandi risorse, la Turchia infatti sta – già da alcuni anni – influenzando le politiche energetiche balcaniche, in considerazione dell’attenzione strategica che nei prossimi decenni investirà l’area dell’Adriatico. 

Leggi tutto...

Turchia e dintorni. Turchia campione dei non diritti umani

Che la Turchia stia attraversando un periodo in cui le libertà fondamentali non sono tutelate dallo Stato è ormai sotto gli occhi di tutti. Vorrei però che non fosse sotto gli occhi ma davanti agli occhi. Quello che succede in Turchia è inaccettabile.

Umanamente, politicamente, socialmente inaccettabile. Centinaia di persone continuano a condurre la propria pseudo vita “ospiti” nelle carceri turche, senza nessuna protezione né garanzia: senza nessun diritto. Persone incarcerate senza nessun capo di accusa serio e provato, rinchiuse nelle carceri da mesi in attesa di un processo che nella maggior parte dei casi è una farsa.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS