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MALTA - Si chiamava Daphne Caruana Galizia, la giornalista investigativa maltese uccisa lunedì da un’autobomba, aveva indagato sui rapporti finanziari tra la famiglia del premier Joseph Muscat e l’entourage del presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev. E, secondo quanto riportano diversi quotidiani, esaminando i Panama leaks aveva scoperto che sul conto corrente panamense della Egrant, società riconducibile a sua moglie, era arrivato un milione di dollari dalla figlia di Aliyev. Non solo: aveva ricostruito che anche il 60% del capitale della Pilatus bank, su cui erano transitati i soldi, era dei figli del dittatore azero e del suo ministro Kamaladin Heydarov. Tutto questo senza che l’antiriciclaggio maltese alzasse un dito per segnalare operazioni sospette.

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