Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
Il mondo siamo noi

Il mondo siamo noi

Nell’oramai lontano 1985,...

L'omelia del Papa in tempo di epidemia

L'omelia del Papa in tempo di epide…

Riportiamo le parole pron...

Riflessione e proposta: la lettera di Pupi Avati alla Rai

Riflessione e proposta: la lettera …

Riflessione e proposta E...

Dantedì: la giornata commemorativa della Divina Commedia

Dantedì: la giornata commemorativa …

Oggi non è solo mercoledì...

Una crisi globale: che dire delle scosse di assestamento?

Una crisi globale: che dire delle s…

L'Europa sta affrontando ...

159 anni dalla proclamazione dell'Unità d'Italia

159 anni dalla proclamazione dell'U…

"Sono passati 159 anni da...

La crisi globale e le sue scosse

La crisi globale e le sue scosse

L’Europa sta affrontando ...

Il riequilibrio ai tempi del COVID-19

Il riequilibrio ai tempi del COVID-…

"Credo che il cosmo abbia...

“L’esercizio” di Claudia Petrucci

“L’esercizio” di Claudia Petrucci

“Non si giudica un libro ...

Padiglione Italia Expo 2020 Dubai: un’occasione per il rilancio dell’economia italiana

Padiglione Italia Expo 2020 Dubai: …

Mentre l’Italia attravers...

Prev Next
A+ A A-

Il mondo siamo noi

  • Pubblicato in Cultura

Nell’oramai lontano 1985, De Gregori cantava:

 

“La Storia siamo noi, attenzione

Nessuno si senta escluso.

La Storia siamo noi

Siamo noi queste onde nel mare

Questo rumore che rompe il silenzio

Questo silenzio così duro da raccontare.”

 

Leggi tutto...

Riflessione e proposta: la lettera di Pupi Avati alla Rai

Riflessione e proposta

E piango e rido davanti alla televisione come piangono e ridono i vecchi ,che è poi come piangono e ridono i bambini, cercando di fare in modo che mia moglie non se ne accorga. Fra i tanti che se ne sono andati un mio amico, Bruno Longhi, grande clarinettista milanese, che il coronavirus ha portato via senza tener conto della sua bravura, di come suonava Memories of you, meglio di Benny Goodman. E’ il primo periodo della mia vita in cui anziché abbracciare vorrei essere abbracciato. Mi manca persino quella specie di bacio notturno con il quale auguro la buonanotte a mia moglie e che lei giustamente mi ha vietato. Dormo di più la mattina, nel silenzio profondo ,cimiteriale di una città morta, appartengo anagraficamente alla categoria di quelli più svelti a morire.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS