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Regeni abbraccia Patrick Zaky in un murales. La famiglia:"Non è mai stato minaccia"

Vicino all'ambasciata d'Egitto a Roma l'opera della Street Artist Laika

"Non riusciamo ancora a comprendere le accuse mosse a Patrick, nostro figlio non è mai stato fonte di minaccia o di pericolo per nessuno, anzi, è stato una costante fonte di sostegno e di aiuto per molte persone". Così la famiglia di Patrick George Zaky, lo studente egiziano che frequenta un master europeo a Bologna, arrestato al Cairo, in una nota diffusa sulla pagina Facebook 'Patrick libero' creata da attivisti per tenere alta l'attenzione sul caso.

In Egitto Zaky "ha chiesto di essere visitato da un medico legale per mettere agli atti le tracce della tortura subita", secondo quanto riferito da Hoda Nasrallah, una degli avvocati che segue il caso dello studente egiziano. "È stato sottoposto a scosse elettriche e colpito, ma in maniera da non far vedere tracce sul suo corpo", ha premesso la legale contattata dall'ANSA al Cairo.

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