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Diritti umani: cosa aspettarsi dal 2019

Il 10 dicembre 2018 è stato celebrato in tutto il mondo il 70° anniversario dell’approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. All’alba del 2019 le questioni relative ai diritti umani necessitano nuove chiavi di lettura, di una riflessione profonda in considerazione dei tanti cambiamenti che hanno interessato il mondo dal 1948 ad oggi. Mentre il mondo faceva ancora i conti con le tragiche conseguenze della Seconda Guerra Mondiale, le Nazioni Unite si impegnavano a costruire un mondo più giusto, più equo. Esso però è stato attraversato da stravolgimenti sociali, politici e religiosi, che si sono verificati in modo brusco e irrefrenabile. Sono emerse così nuove emergenze di ogni tipo e misura, sia esse ambientali, sociali o economiche. La strada che porta ad una società simile a quella sognata nel secondo dopoguerra è, dunque, ancora lunga, ma percorribile.

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IL FRANCO CFA: PRO O CONTRO parte 3

Terza e ultima parte: La questione monetaria oltre il dibattito sul Franco CFA (qui la seconda) (qui la prima

La BCEAO tenta di porre rimedio all’abbondanza di liquidità bancaria tramite il mercato dei depositi bancari, in teoria accelerando gli scambi di depositi tra le banche dell’unione, a fin di crescere l’efficienza dell’economia interna dell’unione al punto da assorbire la liquidità in eccesso. Tuttavia ciò non avviene per via di un mercato interbancario con volumi di scambi derisori (nell'agosto del 2015 il volume a settimana era stimato a 97,5 miliardi di Franco CFA, circa 147 milioni di euro), per cui assorbire le liquidità ottimizzando i flussi del sistema bancario su tutto il territorio dell’unione risulta problematico.

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IL FRANCO CFA: PRO O CONTRO parte 2

Seconda parte: Della parità fissa (clicca qui per leggere la prima)

Le modalità e condizioni del sistema di parità fissa destano tuttora scalpori tra gli oppositori della valuta, specie quelle imposte alla BCEAO, che implicano il deposito obbligatorio di ben 50% delle riserve in valute estere della banca su un conto presso il tesoro francese. Poiché nella loro concezione di politiche monetarie, per la massa di oppositori non sussiste l’idea di risparmio, si fa quindi ben volentieri astrazione dell’importanza di queste riserve in valute estere, che servono principalmente, specie nei momenti di congiunture economiche, a garantire il normale funzionamento dell’amministrazione pubblica, ad ispirare fiducia ad investitori, organismi finanziari, e stati esteri.

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