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L'eco della storia

In questi ultimi giorni, sia i giornali che la televisione, hanno parlato della fantomatica ricomparsa della scritta DUX sulla parete di roccia che sovrasta Villa Santa Maria, in provincia di Chieti. È vero che l’Abruzzo, come tante altre regioni italiane, vanta una cospicua raccolta di aneddoti sulle streghe, ma qui di strano e fantomatico c’è ben poco. A quanto pare la ricomparsa è da attribuirsi alla decisione del sindaco del paese che, approfittando della ripulitura della roccia per dare il via alle arrampicate sportive, avrebbe deciso di far ripulire anche la scritta, coperta da muschi, polvere e sporcizia, perché: “... è sempre stata lì… e se serve da attrattiva per far venire gente nel mio paese va benissimo.” (Il Centro, articolo di Andrea Mori, del 27/7/2019)

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LETTERA APERTA AL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO PER LA RICOSTRUZIONE SISMA 2016

Abbiamo deciso di pubblicare il testo di questa lettera. Tutti dovrebbero leggerla.

Gentile Professor Farabollini,

mi chiamo Patrizia Marano, nel sisma del 24 agosto 2016 a Pescara del Tronto, ho perso mio figlio Tommaso di 14 anni, mio marito Alberto, i miei genitori Santa e Corrado, mio cognato Vito e tanti amici.

Io stessa sono rimasta per 5 ore sotto la mia casa crollata per poi, una volta tirata fuori dalle macerie, essere trasferita all’ospedale di Ascoli Piceno, dove sono rimasta ricoverata per varie patologie da schiacciamento, per 2 settimane.

Ho perso i miei affetti più cari e le due abitazioni che avevo a Pescara del Tronto, ma ho perso quella notte, anche la dignità di cittadina.

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