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Pescara del Tronto non si ricostruisce con le parole

foto EEC PRESS foto EEC PRESS

“Le persone che hanno perso i propri cari nel crollo delle case di Pescara del Tronto meritano maggiore rispetto”, lo afferma Sergio Giangregorio portavoce dell’Associazione dei familiari delle vittime del terremoto “Iostoconpescaradeltronto” a margine della commemorazione ufficiale del 24 agosto. “Non è possibile” ha proseguito Giangregorio” che negli incontri istituzionali in cui vengono ricordate le vittime del sisma ai familiari non sono riservati neppure dei posti a sedere. Senza parlare dell’inerzia dei politici ormai capaci soltanto di presenziare agli eventi. Le parole da sole non bastano. Occorre fare presto ed iniziare i processi della ricostruzione altrimenti il centro Italia morirà”. Tali dichiarazioni riportate da una nota dell'agenzia di stampa EECPRESS si aggiungono alle iniziative che l'associazione sta portando avanti intenta a difendere i diritti dei familiari delle vittime nel difficile percorso di ricostruzione.

Il presidente è Patrizia Marano che ha perso nel terremoto il figlio Tommaso di 14 anni, il marito Alberto, la madre Santa, il padre Corrado ed il cognato Vito. E' rimasta 5 ore sotto le macerie uscendone viva ma con delle ferite insanabili. La vice-presidente dell'associazione è Vitaliana Umbro che ha perso nel sisma il marito Vito, il fratello Alberto ed il nipote Tommaso ed è stata per tutti la nonna coraggio di Pescara del Tronto per aver salvato sotto di lei i nipoti Samuele e Leone. La famiglia di Patrizia e Vitaliana è stata sterminata dal terremoto ed hanno dovuto associarsi per essere ascoltate. In pochi hanno dato aiuto in questo durissimo anno a Patrizia e Vitaliana. Hanno avuto soltanto il sostegno ed il conforto del Vescovo di Ascoli, del suo segretario Don Alberto, dell'Arcivescovo di Matera Monsignor Caiazzo e del Presidente di Rinnovamento per lo Spirito Santo Salvatore Martinez. Il mondo religioso è stato presente ma le istituzioni e la politica le hanno dimenticate in fretta. Iostoconpescaradeltronto vuole essere interlocutore con gli Enti locali e con le istituzioni centrali per tutelare i diritti di chi ha perso i propri cari e le abitazioni e non era residente. Sui social sono diventati virali i video che l'associazione ha realizzato e pubblicato su Facebook. Nell'ultimo si possono leggere i nomi delle vittime che rimarranno per sempre impressi nei cuori dei superstiti e di tutti i cari che ancora in vita hanno scelto di combattere per non far vivere ad altri il dolore che sono stati costretti a subire. Basta con le parole che nulla ricostruiscono è il senso del messaggio che si vuole far passare.

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