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DAESH IN LIBIA

Foto: The Washington Post Foto: The Washington Post

Attualmente in Libia sono presenti dai 4200 ai 4600 uomini dello stato islamico, quasi tutti di nazionalità tunisina quindi profondi conoscitori del territorio e delle odierne dinamiche sociali libiche.

 Ci sono invece dai 23000 ai 27000 uomini organizzati in bande criminali che, disinteressandosi del lato politico, diventano fiancheggiatori dei terroristi a seconda delle convenienze. 

In questa ottica alcune attività vengono appaltate da Daesh alla criminalità organizzata.

Inoltre, da Sudan, Nigeria e Mali, si stanno spostando numerosi uomini aderenti alla jihad del centro Africa per unirsi a Daesh dietro compenso economico.
Il numero di queste nuove forze terroristiche è quantificabile per difetto in 2500/3000 unità. 
Questi sono i numeri per quanto riguarda la stabilità del paese possiamo considerare che la sicurezza interna è totalmente fluida ed in divenire, alcuni giorni il controllo del territorio è stabilmente nelle mani di una compagine, altri giorni 
no, la sicurezza della viabilità è quindi inesistente, anche percorrere 50 kilometri da Sabratha verso Tripoli può considerarsi un ' impresa impossibile.
In questo scenario una missione a guida italiana rappresenta un azzardo strategicamente poco utile.
Occorre, prima di pensare qualsiasi intervento, cercare con azioni di intelligence un accordo globale con tutte le fazioni in campo che di fatto combattono Daesh senza escludere nessuno.
Nelle prossime settimane gli auspicati accordi devono essere portati a termine altrimenti l'Italia sarà inutilmente esposta a rischi senza ottenere alcun risultato stabilizzate.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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