Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
Buon compleanno Tommaso

Buon compleanno Tommaso

Tommaso ama ogni angolo d...

Individuare un vantaggio strategico nello spostamento delle dinamiche globali

Individuare un vantaggio strategico…

La politica globale sta c...

Iatrocrazia - La dittatura del Corona Virus

Iatrocrazia - La dittatura del Coro…

Il termine, in realtà, no...

Perché Chiara Ferragni è (sempre) una buona idea

Perché Chiara Ferragni è (sempre) u…

Quando ci sono di mezzo g...

Tenendo d'occhio la Siria meridionale

Tenendo d'occhio la Siria meridiona…

I recenti sviluppi nel su...

Ciao Claudio e’ difficile resistere alla tua assenza

Ciao Claudio e’ difficile resistere…

Se avessi il potere di fe...

TACCUINI D’ARTISTA: IL CASO DELLA GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA

TACCUINI D’ARTISTA: IL CASO DELLA G…

I taccuini d’artista sono...

L'alleanza transfrontaliera Giordania-Iraq è una priorità strategica

L'alleanza transfrontaliera Giordan…

La potenziale instabilità...

L'inevitabilità storica ha bisogno di nuove prospettive

L'inevitabilità storica ha bisogno …

Negli ultimi anni, si è v...

Le implicazioni giordane delle sfide multidimensionali in tutta la regione

Le implicazioni giordane delle sfid…

Le sfide in Medio Oriente...

Prev Next
A+ A A-

LA FRANCIA SOTTO ATTACCO

Claude Monet - Rue St. Denis Claude Monet - Rue St. Denis

In una Europa senza univoche strategie di prevenzione al terrorismo la Francia subisce un attacco senza precedenti con un bilancio di oltre 100 morti e numerosissimi feriti.

I fatti li abbiamo visti tutti sui media e ricalcano le tattiche di guerriglia dei palestinesi di alcuni mesi fa in Israele, naturalmente con altri mezzi e altri danni. Gli attacchi sono preceduti da un forte orientamento all'odio attraverso il web, l'azione è sincronizzata su varie zone della città in  obiettivi non sensibili e a basso impatto politico, quindi non vengono scelti luoghi presidiati,  ma posti dove si aggrega la gente comune per rilassarsi, ristoranti,teatri, lo stadio. La missione è fare più vittime innocenti possibili in poco tempo per inoculare nella popolazione il condizionamento al terrore. 

I terroristi avevano certamente un buon addestramento basico all'uso delle armi e comunque votati al martirio, certamente combattenti di ritorno dalle aree di crisi e  totalmente indottrinati alla jihad.

Perché ancora Parigi perché ancora la Francia, perché semplicemente è la nazione europea maggiormente infiltrata dall’integralismo islamico, è il paese che più di altri è stato ed è territorio europeo di reclutamenti del califfato ed è inoltre la location dove, da oltre 10 anni, si predica, nelle periferie abbandonate, il diritto  degli islamici di terza  generazione ad uccidere i cosiddetti infedeli.

Non dimentichiamo la battaglia parigina delle banlieu dove migliaia di giovani immigrati francesi di religione islamica, per giorni, hanno combattuto una vera e propria guerriglia urbana con le forze dell' ordine in una zona franca, diventata negli anni l' humus ideale per reclutare uomini e donne da arruolare nell' esercito del califfato.
Su Parigi incombe poi anche una storica alleanza di più gruppi terroristici jihadisti che riescono, con grande facilità, a coordinarsi ed ad agire quasi indisturbati in Francia, facendo leva emotiva proprio dalle azioni di politica estera interventista che il governo transalpino ha in medio oriente, nel Magreb e nel centro Africa. Questi, in sintesi, i motivi di un attacco annunciato che completa nel venerdì di preghiera arabo i precedenti attacchi agli sciiti in Siria, Iraq e giovedì in Libano con oltre 40 morti. Sigillare le frontiere diventa ormai necessario almeno  per monitorare gli ingressi e le uscite.
Bisogna uscire dalle retorica buonista, che paralizza le necessarie risposte repressive europee,  ed esercitare un vero controllo di intelligence sull'espansione dell'Isis e degli altri gruppi, basta con le chiacchiere inutili che ci raccontano che occorre comprendere i motivi  delle azioni terroristiche, occorre impedire fisicamente nuovi attacchi, occorre fermare l' espansione di Daesh in Siria ed Iraq , occorre una strategia comune di intelligence per mettere in sicurezza l' Europa, occorre coinvolgere attivamente la Russia in questo percorso, altrimenti ci troveremo ancora a piangere vittime innocenti.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Torna in alto