Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
“La trilogia dei colori” di Maxence Fermine

“La trilogia dei colori” di Maxence…

Sono certa che il più gra...

“La felicità del cactus”, di Sarah Haywood

“La felicità del cactus”, di Sarah …

Ferragosto è passato e se...

Buon compleanno Telegram: sei anni di lotta per la libertà

Buon compleanno Telegram: sei anni …

“Buon compleanno Telegram...

La “Madonna col Bambino” del Pinturicchio sarà esposta alla Galleria Nazionale dell’Umbria

La “Madonna col Bambino” del Pintur…

Quando un’opera “torna a ...

Libri da leggere per essere cittadini con più coscienza

Libri da leggere per essere cittadi…

Non nascono per esserlo, ...

L'eco della storia

L'eco della storia

In questi ultimi giorni, ...

Sim Swapping - la minaccia tornata di moda

Sim Swapping - la minaccia tornata …

Per la serie “a volte rit...

UNA NAZIONE SI SUICIDA  QUANDO DEMOLISCE LA PROPRIA ISTITUZIONE SCOLASTICA

UNA NAZIONE SI SUICIDA QUANDO DEMO…

Dalla prima pagina de “Il...

Rinaldo Balzan poeta del colore

Rinaldo Balzan poeta del colore

Leggiadro, ma potente, Ri...

È ora di (ri)iniziare a stampare le fotografie

È ora di (ri)iniziare a stampare le…

Tutti abbiamo, o abbiamo ...

Prev Next
A+ A A-

Roma Horror Kitsch

Roma Horror Kitsch

A Roma la vita oscilla tra folgorazioni d’angoscia e cadute di legalità, nelle periferie la gente onesta svanisce negli inverni criminali assassinando ogni velleità di riscatto nelle furiose tempeste di sabbia della burocrazia.

Se, cari romani, pensavate di aver toccato il fondo con le cinematografiche esequie dei Casamonica vi sbagliate di grosso, il bello dovrà arrivare e con esso lo stupore delle istituzioni che come sempre non sanno mai nulla.

Il funerale del Boss non mi ha stupito più di tanto, purtroppo sono abituato, da romano alle loro performance, quello che mi ha lasciato senza fiato questa volta sono state le dichiarazioni allucinanti di Vigili Urbani, Polizia, Carabinieri, Prefettura, Comune di Roma e chi più ne ha ne metta, ma andiamo per ordine: all’indomani del contestato funerale con rose dall’elicottero senza autorizzazione, corteo scortato dalla Polizia Municipale, manifesti e musica davanti alla chiesa e operatori dell’Ama al seguito del carro, la società civile, per quanto ormai priva di ogni speranza ha cercato di sapere come tutto sia potuto accadere.

Le risposte sono subito arrivate la Polizia Municipale prima ha dichiarato che non sapeva nulla, poi ha raccontato che hanno scortato il feretro per evitare ingorghi nel traffico locale, infine hanno tranquillamente affermato che non potevano fermarli, sono solo vigili e con quelli non si scherza; il Sindaco è in vacanza all’estero e non sapeva nulla, comunque per non sbagliare ha dato la colpa come sempre ai suoi predecessori, gli operatori dell’Ama sono stati comandati ed era un servizio come un altro, il parroco era presente ma non ha capito bene cosa succedeva, la Polizia sapeva ma non immaginava il tenore del funerale, i Carabinieri non sapevano nulla, la Prefettura era allo scuro di tutto per un difetto di comunicazione, dimostrando tutti, nessuno escluso, per le proprie competenze di essere... uomini coraggiosi e preparatissimi a livello psicofisico e professionale!!!!!!!!!!!!

Questa è la Capitale d’Italia nell’agosto 2015, non pensate cari concittadini di aver assistito al peggiore atteggiamento delle istituzioni ne vedrete, ne vedremo ancora tante e raschieremo il fondo del barile per arrivare fino al doppio fondo e poi ricominciare con le brutte figure.

Infine la chicca di oggi è l’annuncio del Prefetto di Roma che, per evitare in futuro casi simili, creerà una sala operativa unica delle forze dell’ordine ed una cabina di regia... ah ah ah ah ah ..., ma come, sono 20 anni che si parla di unificare senza alcun successo tra le forze dell’ordine gli strumenti di contrasto alla criminalità ed ora, questa idea passa per essere la grande soluzione, per non parlare di cabine di regia, ne hanno proposte molte per ogni più disparata situazione con risultati ridicoli.

Creeranno altre poltrone d’oro per altri Dirigenti sponsorizzati.

La verità è una sola, gli organismi preposti al controllo hanno sbagliato ma nessuno paga per l’errore commesso, anzi pagano sempre solo i cittadini.

L’atteggiamento professionale è una piccola cosa che fa una grande differenza, impone un’azione positiva che fa cambiare la nostra vita e ci permette di avvicinarci in maniera inaspettata a ciò che vorremmo ottenere da essa, a Roma, però, questo ancora non accade.

Ab fortia fortius

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna in alto