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Egitto:"LA FEDELTA' AL SANGUE DEI MARTIRI"

FOTO IBRAHIM ELMASRY FOTO IBRAHIM ELMASRY

Nonostante il coprifuoco che è stato prorogato per altri due mesi e in commemorazione del massacro di Rabaa e Annahda di un mese fa, gli egiziani anti-golpisti sono scesi più che mai in tutto l'Egitto in questo Venerdì dedicato ai martiri e denominato "LA FEDELTA' AL SANGUE DEI MARTIRI".

Come al solito si sono verificati morti, feriti e diversi arrestati dai militari del regime golpista.

Sinai: in questi ultimi giorni i militari egiziani hanno aggredito donne scese in manifestazione contro il regime.

Dopo gli attentati che si sono verificati e che ancora non si sa chi ne è il responsabile, i militari hanno preso come obbiettivo la popolazione del posto, hanno bruciato più di 155 case, distrutto moschee ed ammazzato più di 42 persone.

Gli effetti di questo sono arrivati fino alla striscia di Gaza: le autorità egiziane hanno chiuso il valico di Rafah, distrutto dei tunnels aggravando ancora di più la situazione umana ed economica degli abitanti.

Per la prima volta dei carri armati egiziani hanno oltrepassato il confine della Striscia di Gaza.

Allo scenario egiziano si è aggiunta la formazione del comitato dei cinquanta che ha come presidente Amr Muossa, a questo gruppo è stato dato il compito di riscrivere la costituzione egiziana escludendo tutti gli oppositori del regime e vietando la presenza dei giornalisti alle riunioni del gruppo.

Questo è il modo con il quale Amr Mussa e il suo gruppo vogliono far garantire il pluralismo, rispettare i diritti umani e  portare la democrazia. Un motto non troppo diverso da quello dei golpisti:"L'Egitto combatte il terrorismo" e qui chiediamo che cos'è il terrorismo? E come possiamo definire se una persona o un organizzazione è terrorista?

È molto evidente che danno dei significati alle parole secondo i loro comodi, dimenticando la realtà e la verità che ormai tutti noi sappiamo. 

Infine facciamo un saluto ai feriti e alle anime dei martiri di Rabaa e Annahda - bambini - donne - uomini ed anziani, quelli caduti esattamente un mese fa in una giornata di follia del tiranno, una giornata d'ingiustizia, di terrore e di massacro, una giornata dove il folle va oltre ogni legge umana, succhia sangue ma non si sazia, senza rispetto ne per i morti ne per i vivi.

Sotto riportato un video che documenta come sono stati trattati i cadaveri delle vittime [VIDEO ADATTO AD UN SOLO PUBBLICO ADULTO].

In esclusiva foto di Ayman Yusry dalla manifestazione svolta ieri 13/09/2013 nella città di Alasher Men Ramadan:

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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