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I HAVE A DREAM

I HAVE A DREAM

Pillole…….  (a cura di Domenico Pavone)

 Mi hanno raccontato di un sogno che per il suo contenuto, peraltro molto dettagliato e per come si è sviluppato, non sarebbe impossibile che si traducesse in realtà. Fra le considerazioni che il sogno merita, va subito detto che dell’argomento che lo caratterizza non ne parla nessuno come si dovrebbe; vuoi per la melensa captatio benevolentiae che i Gasparri, piuttosto che i Minniti passando per i Maroni – qui per pietà ci asteniamo dalle facili ironie - mettono in pratica,  azzerando la propria indipendenza di giudizio e qualcos’altro che ha a che fare con l’intelligenza e la dignità; vuoi per la totale non conoscenza del problema e forse per l’incapacità di affrontarlo dei novelli parlamentari grillini; fatto sta che il sogno tratta una delle materie che non vede mai la luce del sole di un dibattito e non è mai sottoposto ad una analisi seria e profonda, tale che l’incognita della spesa che comporta, fatta di tanti miliardi di euro attinti dalle tasse pagate dai cittadini onesti, abbia contorni e contenuti precisi.

 Nel sogno si sviluppano temi che hanno stretta attinenza con l’ordine e la sicurezza pubblica; ebbene, in esso accade che il Ministro dell’Interno qualche mese dopo il suo insediamento convoca tutti i sindacati di polizia e comunica loro che, nello svolgimento assoluto e netto dei compiti d’istituto da parte di tutto il  personale appartenente ai ruoli della Polizia di Stato, per una superiore esigenza di trasparenza e al fine di far emergere il merito, le capacità, la competenza e la professionalità, ha dedotto che l’unica via d’uscita per realizzare ciò, era quello di togliere dal Consiglio d’Amministrazione del Ministero dell’Interno tutte le OO.SS. di polizia. A tale fine, per dare immediata applicazione ed operatività all’intenzione manifestata informalmente, aveva già sottoposto  all’approvazione del Consiglio dei Ministri un decreto legge, da convertire in legge nella sede naturale del Parlamento, esponendo in quel luogo tutti i vantaggi che ne sarebbero derivati ai cittadini nella materia dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Dopo la rituale e necessaria discussione parlamentare e con un’approvazione record per l‘unanimità ricevuta, entra in vigore la legge che sostituisce la famosa n.121/81; pertanto dal giorno dopo della definitiva entrata in vigore questa legge restituisce ai compiti propri oltre 45.000 poliziotti che sono costretti a riprendere dall’armadio l’impolverata divisa di cui avevano dimenticato perfino le sembianze e le fattezze. Inoltre, per un fatto che gli studiosi di eventi sociosindacali stanno tuttora cercando di decifrare, tutte le OO.SS. di polizia a seguito dell’applicazione della nuova norma vedono subire una drastica riduzione degli iscritti alle proprie organizzazioni al punto che molte di esse possono dichiararsi estinte. Con l’applicazione della nuova legge il Ministro riesce a garantire più ordine e sicurezza pubblica con il registro di una drastica riduzione dei reati imputabili sia alla microcriminalità e che alla macrocriminalità e, fatto inaudito, ottiene anche significative economie rivedendo la dinamica della spesa su parte della quale sono inciampati l’ex vice Capo della Polizia Izzo e il Prefetto Iurato. Con la nuova legge, non si parla più della stravagante circostanza, amplificata dalle interessate OO.SS. di polizia, per cui circolavano un numero esiguo di volanti per la scarsità di benzina; anzi, grazie alla restituzione ai compiti d’istituto dei 45.000 imboscati di volanti ne circolano molte di più.…

continua alla prossima…..

 

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