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ANTONIO MANGANELLI: IL SORRISO DI UN UOMO PERBENE

Ciao Antonio,

uno dei modi con i quali mi piace ricordarti è nella semplicità del tuo sorriso, nell’illusione che custodisca e insieme sveli quel tanto che ci sembra di aver inteso nella vicenda umana di cui siamo stati partecipi tu come Capo della Polizia ed io come Sindacalista.

Oltre il comune traffico ho sempre colto, attraverso i segni che vi hai disseminato, il mondo giusto che avresti voluto fosse il nostro.

Considera che scrivo con senso di gratitudine per la sensibilità che hai sempre dimostrato, e per l’idea del comune amore che abbiamo per la giustizia.

Ho tentato, sapendoti non più con noi, di sgomberare la testa da ogni altro rumore per lasciarmi trasportare dai ricordi, verso quel lavoro che ci visto a volte contrapposti ed a volte uniti, fino a farci intravedere insieme un percorso condiviso, un piano.

Così mi capitava di specchiarmi, il duro che mi sembrava di scorgere in te, non era forse il duro che c’è in me ed allora capivo quale passione scorreva nelle tue parole donando a tutti un senso all’oscurità che spesso ci circonda.

Hai guardato anche senza vedere al di là degli orizzonti, con lo sguardo di chi sa che il futuro non è un spazio dove andare, ma un percorso da costruire.

Shalom

 

 

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