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SONO TORNATI

Si dice sono tornati, ma chi è tornato? Esiste davvero il terrorismo? Chi sono i terroristi?

Assassini senza scrupoli ubriachi di ideologia oppure delinquenti comuni desiderosi di motivare romanticamente le loro gesta criminali, e se invece tutto fosse riconducibile ad una recita globale dove ogni attore interpreta il proprio ruolo con una regia superiore, lontana anni luce dai problemi della gente?
Proviamo a sciogliere l’arcano con i fatti più che con le congetture, senza così rischiare di essere interpretati come dei testardi complottisti.
La gambizzazione dell’Amministratore Delegato di Ansaldo Nucleare ci aiuterà nella nostra semplice ginnastica mentale a capire cosa, perché, come, quando e soprattutto chi.
Tecnicamente la dinamica dell’attentato sembra essere standard cioè un sequel – copia di molti altri episodi simili, però questa volta si utilizza un’arma automatica, si sparano tre colpi, uno solo va a segno e per fortuna provoca delle lesioni molto lievi.
Tutto questo rappresenta una significativa anomalia nel panorama della lotta armata che generalmente riesce ad addestrare gli uomini almeno ad un livello medio, quindi arma, calibro e risultato, non sono congrui con l’azione.
L’Ing. Adinolfi come obiettivo in questa fase calda dei movimenti di protesta è senza ombra di dubbio inadeguato al livello di tensione sociale che attualmente vive il nostro paese, il tanto evocato nemico Finmeccanica non è affatto credibile, poiché la società si è autoeliminata dal target della protesta grazie agli scandali economici ed alle truffe dell’asset di direzione.
Infine la rivendicazione dell’attentato da parte del gruppo terroristico “Nucleo Olga” è una vera e propria perla di retorica, narcisismo e comicità noir.
Dal mio punto di vista vanno immediatamente individuati e messi nelle condizioni di non nuocere più, chiunque essi siano, perché hanno tirato il grilletto invece di esercitare una sana dialettica politica ma……………… si ha davvero l’impressione di trovarsi di fronte un gruppetto di ragazzotti borghesi che in modo autoreferenziale descrivono con narcisismo e retorica le proprie gesta rivoluzionarie.
La fantasiosa azione politica descritta nella rivendicazione li distingue nettamente dai noti predecessori e li pone in una modalità più televisiva, più farsesca, più legata alla rete e alle sue deliranti degressioni.
Se sono tornati oppure se non sono mai andati via credo sia facile da giudicare, gli apparati di sicurezza sono già sulle tracce del “ Nucleo Olga “ e, quindi, hanno le ore contate.
Se invece, come scrivevo, alcune righe fa, tutto è parte di una diversa strategia degli equilibri economico-politici del nostro paese in crisi, allora sarà tutta un’altra storia.

 

Immagine tratta da  www.fanpage.it

 

© Riproduzione Riservata

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