Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
STRATEGIA, Turchia. Le alleanze e la politica estera aggressiva di Ankara

STRATEGIA, Turchia. Le alleanze e l…

Sempre più spesso gli S...

Ricostruiamo Beirut

Ricostruiamo Beirut

Concerto per Beirut per l...

La Turchia di Erdogan al limite dell’implosione

La Turchia di Erdogan al limite del…

Da mesi la Turchia sta vi...

Pescara del Tronto a quattro anni dal sisma

Pescara del Tronto a quattro anni d…

Sono da poco passate le 2...

Pescara del Tronto 24/08/2016 - 24 agosto 2020

Pescara del Tronto 24/08/2016 - 24 …

Vogliamo ricordare i nost...

Venezia vista da Belluno: esposte a Palazzo Fulcis le opere dei maggiori incisori bellunesi del Settecento

Venezia vista da Belluno: esposte a…

È stata inaugurata, a Pal...

Gli angeli non tremano

Gli angeli non tremano

Non dimenticheremo mai i ...

Buon compleanno Tommaso

Buon compleanno Tommaso

Tommaso ama ogni angolo d...

Individuare un vantaggio strategico nello spostamento delle dinamiche globali

Individuare un vantaggio strategico…

La politica globale sta c...

Iatrocrazia - La dittatura del Corona Virus

Iatrocrazia - La dittatura del Coro…

Il termine, in realtà, no...

Prev Next
A+ A A-

Morire a Latakia

Assad

Gli attivisti del Syrian Observatory for Human Rigth di Londra hanno denunciato in questi giorni l’ennesimo violento attacco sferrato dalle forze armate di Damasco contro il porto siriano di Latakia.

Si parla di oltre 20 morti a causa del bombardamento con una assurda azione combinata  con i Tank da terra e le navi da guerra dal mare, il combattimento ha interessato anche il campo profughi palestinese nel quartiere di al Ramieh.

 

 

Assad continua a uccidere impunemente la sua gente soffocando con le bombe le proteste popolari nel silenzio assordante dell’Onu, della Nato, e dell’Europa.

 

 

 

Sergio Giangregorio

Torna in alto