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Ogni morte è a sé, ma quella di Mia Martini non è stata soltanto una morte. È stato, chiaramente, un tragico evento, che ha sconvolto non solo i fan e i cari dell’artista, ma l’intero mondo televisivo, musicale e dello spettacolo. 

Una storia fatta di tante luci, ma anche molte, troppe, ombre, quella di Domenica Rita Adriana Bertè, più semplicemente e amichevolmente, detta “Mimì”.

Tanti i successi della cantante, “Minuetto”, “Almeno Tu nell’Universo” e “Piccolo Uomo” sono solo qualche esempio della maestria e della sensibilità dell’artista di Reggio Calabria, che della personalità contrastata ha fatto un punto di forza sul palco, ma un punto di instabile equilibrio nel privato. Luci abbaglianti quelle date dalla musica, spentesi però il 14 maggio 1995, quando fu trovata morta nel suo appartamento di Cardano al Campo, in provincia di Varese. Il corpo fu trovato riverso sul letto, con le cuffie ancora alle orecchie e il braccio teso verso il telefono, ma con “l’espressione serena”, a detta delle forze dell’ordine che trovarono il corpo, dopo aver sfondato la porta della stanza in cui si trovava la Bertè.

Per rendere omaggio all’artista, nel giorno dei funerali, alle 16.30, le maggiori emittenti radiofoniche trasmisero un successo della donna.

Sono passati ventiquattro anni dalla morte di Mimì, ma nessuno potrà mai dimenticare una voce tanto magnetica, forte, ma allo stesso tempo delicata.

 

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