Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
Di chi è il piede che spunta nelle dirette di Giuseppe Conte?

Di chi è il piede che spunta nelle …

In questi giorni, più che...

Il mondo siamo noi

Il mondo siamo noi

Nell’oramai lontano 1985,...

L'omelia del Papa in tempo di epidemia

L'omelia del Papa in tempo di epide…

Riportiamo le parole pron...

Riflessione e proposta: la lettera di Pupi Avati alla Rai

Riflessione e proposta: la lettera …

Riflessione e proposta E...

Dantedì: la giornata commemorativa della Divina Commedia

Dantedì: la giornata commemorativa …

Oggi non è solo mercoledì...

Una crisi globale: che dire delle scosse di assestamento?

Una crisi globale: che dire delle s…

L'Europa sta affrontando ...

159 anni dalla proclamazione dell'Unità d'Italia

159 anni dalla proclamazione dell'U…

"Sono passati 159 anni da...

La crisi globale e le sue scosse

La crisi globale e le sue scosse

L’Europa sta affrontando ...

Il riequilibrio ai tempi del COVID-19

Il riequilibrio ai tempi del COVID-…

"Credo che il cosmo abbia...

“L’esercizio” di Claudia Petrucci

“L’esercizio” di Claudia Petrucci

“Non si giudica un libro ...

Prev Next
A+ A A-

La rubrica di Convincere dedicata ai Libri con recensioni, segnalazioni, interviste agli autori e critici.

“La trilogia dei colori” di Maxence Fermine

Sono certa che il più grande potere che la lettura abbia, sia quello di farci estraniare e di alienarci da ciò che ci succede intorno. Ho elaborato questo pensiero la prima volta che ho letto “Neve” di Maxence Fermine che ritengo, ad oggi, con cognizione di causa, il più bel libro che abbia mai letto.

“Neige”, in lingua originale, è un testo particolare, del quale non è semplice parlare. È una di quelle cose che non sono fatte per essere raccontate, ma per essere vissute, per essere toccate con mano, da vicino.

Costruito su un’alternanza ben pensata di narrazione “tradizionale” e haiku, componimento giapponese composto da tre versi per complessive diciassette more, il testo non fa riferimento al mondo giapponese solo per quanto riguarda la sua struttura, ma anche per quanto riguarda lo svolgimento della storia. Il protagonista è Yuko, giovane poeta nipponico, al quale viene demandato il compito di raccontare l’amore straordinario, ma lontano nel tempo, fra Soseki, pittore divenuto cieco, e Neve, ragazza bellissima dall’aspetto e dall’atteggiamento regale.

Leggi tutto...

“La felicità del cactus”, di Sarah Haywood

Ferragosto è passato e settembre è ormai alle porte, ciò significa che le vacanze sono finite ed è ora di tornare alle proprie occupazioni. Che siate ancora in vacanza o già dietro alle vostre scrivanie, credo di aver trovato il libro giusto per queste ultime serate estive.

Lo scritto in questione è “La felicità del cactus”, di Sarah Haywood. Preannunciato come l’esordio più atteso in Inghilterra, il romanzo parla di Susan Green, quarantacinquenne inglese maniaca del controllo, che a tratti ricorda l’Eleanor Oliphant di Gail Honeyman.

Leggi tutto...

L'ATTIMO DI MEZZO

“L’Attimo di mezzo”, è il nuovo romanzo di Cristiana Iannotta che verrà presentato a Caserta, venerdì 5 maggio alle ore 18.00 presso la Libreria Feltrinelli.

Leggi tutto...

Rotta mediterranea - immigrazione e sicurezza

Il libro “Rotta mediterranea immigrazione e sicurezza” pubblicato nel 2017 da Photocity edizioni OPEN e i suoi quattro autori s’inseriscono a pieno titolo nel vasto panorama saggistico letterario che l’immane tragedia dell’immigrazione purtroppo sta alimentando. In sei capitoli, pochi ma intensi, viene dimostrato come il Mediterraneo, culla di civiltà e culture, crocevia di scambi e commerci, si è già trasformato in un mare di disperazione, tomba di uomini, donne e bambini, cimitero di sogni e speranze, novello campo di concentramento liquido dove s’infrangono il desiderio di una vita migliore e la possibilità di salvezza. Il fulcro principale del testo è l’immane tragedia dell’immigrazione entrata prepotentemente nelle nostre esistenze a scardinare le nostre certezze e i nostri stili di vita acuita dal senso di paura e incertezze che si provano di volta in volta dopo destabilizzanti attentati terroristici.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS