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Raffaello e la natura: quel rapporto che dura da 500 anni

  • Pubblicato in Cultura

Raffaello moriva 500 anni fa e, per ricordarlo, non vi è frase più esemplificativa dell’epitaffio scritto da Pietro Bembo, oggi incisa sulla tomba dell’artista, tumulato nel Pantheon a Roma.

L’umanista veneziano, amico intimo di Raffaello, scriveva: Ille hic est Raphael timuit quo sospite vinci, rerum magna parens et moriente mori, ovvero: qui giace Raffaello da lui, quando visse, la natura temette d’essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire.

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Di chi è il piede che spunta nelle dirette di Giuseppe Conte?

  • Pubblicato in Cultura

In questi giorni, più che mai, stiamo assistendo alle conferenze stampa provenienti da Palazzo Chigi. L’inquadratura che ci viene proposta, chiaramente, è volta a concentrare l’attenzione sulle parole del Premier. Eppure, anche lo sfondo è importante e il piede che sbuca durante le dirette di Giuseppe Conte è diventato protagonista. 

Molti, attratti dalla palette cromatica e dalla linea raffinatissima, si sono chiesti di chi fosse l’opera in questione, ed ecco risolto l’arcano: è una bellissima copia seicentesca dell’“Incontro di Leone Magno con Attila” di Raffaello, il cui originale, databile al 1513-1514, si trova nella Stanza di Eliodoro, una delle stanze vaticane. L’autore dell’opera di Palazzo Chigi è anonimo, ed è anche difficile ipotizzare di chi sia la mano, dato che la ripresa è del tutto fedele e priva di variazioni, se non una leggera differenza cromatica dato che la copia sembra avere colori più forti.

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Modigliani a Livorno: la bellezza negli occhi

  • Pubblicato in Eventi

Modigliani è uno di quegli artisti che rimangono impressi, che vengono ricordati. I colli lunghi, i volti ovali, gli occhi privi di pupille sono caratteristiche che anche i neofiti dell’arte facilmente captano, ed è parere comune che l’eleganza e i colori di Modì siano ineguagliabili. 

Come unica era Livorno per Amedeo, che nella città toscana ha visto crescere se stesso e prendere forma la propria arte, studiando, in particolare, i macchiaioli.

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