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“L’esercizio” di Claudia Petrucci

  • Pubblicato in Libri

“Non si giudica un libro dalla copertina”: eppure, per me, con “L’esercizio” è stato diverso. 

Ci sono libri che ti attraggono dalla copertina, che capisci ti piaceranno già dall’immagine che portano con sé. Sul testo d’esordio di Claudia Petrucci si distende un sinuoso corpo femminile, dove il colore arancione dell’abito e verde acqua della testiera del letto diventano preponderanti. Ma ci sono anche elementi di contorno, essenziali anch’essi: un comodino, che ricorda l’ambiente domestico e privato, sul quale sono poggiati un pacchetto di sigarette, delle pillole e una bottiglia d’alcolico, richiamando così la perdizione, il voler fuggire da se stessi. La fotografia scattata da Bart van Leeuwen sembra cucita appositamente per questo mega-racconto che viene presentato con la citazione “entra nel primo ricordo che trovi, come in una stanza. Stai a vedere che cosa succede e prendi appunti”. 

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