Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
STRATEGIA, Turchia. Le alleanze e la politica estera aggressiva di Ankara

STRATEGIA, Turchia. Le alleanze e l…

Sempre più spesso gli S...

Ricostruiamo Beirut

Ricostruiamo Beirut

Concerto per Beirut per l...

La Turchia di Erdogan al limite dell’implosione

La Turchia di Erdogan al limite del…

Da mesi la Turchia sta vi...

Pescara del Tronto a quattro anni dal sisma

Pescara del Tronto a quattro anni d…

Sono da poco passate le 2...

Pescara del Tronto 24/08/2016 - 24 agosto 2020

Pescara del Tronto 24/08/2016 - 24 …

Vogliamo ricordare i nost...

Venezia vista da Belluno: esposte a Palazzo Fulcis le opere dei maggiori incisori bellunesi del Settecento

Venezia vista da Belluno: esposte a…

È stata inaugurata, a Pal...

Gli angeli non tremano

Gli angeli non tremano

Non dimenticheremo mai i ...

Buon compleanno Tommaso

Buon compleanno Tommaso

Tommaso ama ogni angolo d...

Individuare un vantaggio strategico nello spostamento delle dinamiche globali

Individuare un vantaggio strategico…

La politica globale sta c...

Iatrocrazia - La dittatura del Corona Virus

Iatrocrazia - La dittatura del Coro…

Il termine, in realtà, no...

Prev Next
A+ A A-

"L'ULTIMA ESTATE"

"L'ULTIMA ESTATE"

Scrivere un libro è iniziare un viaggio, è navigare all’interno di se stessi, dentro la propria storia per aprire una finestra di emozioni sul mondo.

“L’ultima estate” rappresenta il viaggio nella memoria che, per l’autore Marcello Filotei, inizia il 24 agosto 2016, giorno in cui la scossa sismica delle ore 3:36 ha distrutto Pescara del Tronto.

Siamo di fronte ad un testo che vuole andare oltre il tempo, ma che del tempo ha saputo trattenere la lezione, parole arrese agli eventi ed alla realtà, che tuttavia riescono a dare speranze attraverso la memoria.

La memoria diventa così luogo del riscatto di fronte al dramma del terremoto, della rinascita, di un ritorno che si fa viaggio nuovo, come in un cerchio dove ogni passo in avanti è nello stesso tempo un passo indietro.

Naufrago e senza appigli, Filotei si vuole perdere nelle parole per curare le ferite del terremoto, con la consapevolezza di poter lasciare una testimonianza di Pescara del Tronto e della propria vicenda umana.

È  il tentativo, riuscito, di vedere nel buio una speranza.

“L’ultima estate” è, quindi, un atto d’amore per il piccolo borgo e soprattutto per le troppe vittime del terremoto, per i familiari, gli amici, i conoscenti che sono rimasti lì, sotto le macerie di Pescara del Tronto, su quella terra che oggi dobbiamo considerare sacra.

È l’esortazione per ricominciare a vivere, per non perdersi nei ricordi, ma ritrovarsi così come l’autore vuole ritrovare se stesso, gli altri ed il tempo ancora da percorrere.

Torna in alto