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“La felicità del cactus”, di Sarah Haywood

“La felicità del cactus”, di Sarah Haywood

Ferragosto è passato e settembre è ormai alle porte, ciò significa che le vacanze sono finite ed è ora di tornare alle proprie occupazioni. Che siate ancora in vacanza o già dietro alle vostre scrivanie, credo di aver trovato il libro giusto per queste ultime serate estive.

Lo scritto in questione è “La felicità del cactus”, di Sarah Haywood. Preannunciato come l’esordio più atteso in Inghilterra, il romanzo parla di Susan Green, quarantacinquenne inglese maniaca del controllo, che a tratti ricorda l’Eleanor Oliphant di Gail Honeyman.

Attraverso la metafora del cactus, la protagonista racconta se stessa: una donna cinica e pungente, che durante il corso del libro scoprirà un io interiore inedito, difficile da accettare ed elaborare. La scrittura risulta piatta, così come la trama, dove l’impostazione ricorda un po’ quella delle serie TV, rendendo questo libro non troppo impegnativo, ma perfetto per liberare la mente. 

Forse non è uno di quei testi troppo profondi, forse non sarà un libro che vi lascerà troppo, forse non vi farà riflettere particolarmente, ma, nel caso in cui vi riconosceste nella protagonista, allora potrebbe essere una buona spinta per scoprire un “nuovo io”.

 

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