Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
“La felicità del cactus”, di Sarah Haywood

“La felicità del cactus”, di Sarah …

Ferragosto è passato e se...

Buon compleanno Telegram: sei anni di lotta per la libertà

Buon compleanno Telegram: sei anni …

“Buon compleanno Telegram...

La “Madonna col Bambino” del Pinturicchio sarà esposta alla Galleria Nazionale dell’Umbria

La “Madonna col Bambino” del Pintur…

Quando un’opera “torna a ...

Libri da leggere per essere cittadini con più coscienza

Libri da leggere per essere cittadi…

Non nascono per esserlo, ...

L'eco della storia

L'eco della storia

In questi ultimi giorni, ...

Sim Swapping - la minaccia tornata di moda

Sim Swapping - la minaccia tornata …

Per la serie “a volte rit...

UNA NAZIONE SI SUICIDA  QUANDO DEMOLISCE LA PROPRIA ISTITUZIONE SCOLASTICA

UNA NAZIONE SI SUICIDA QUANDO DEMO…

Dalla prima pagina de “Il...

Rinaldo Balzan poeta del colore

Rinaldo Balzan poeta del colore

Leggiadro, ma potente, Ri...

È ora di (ri)iniziare a stampare le fotografie

È ora di (ri)iniziare a stampare le…

Tutti abbiamo, o abbiamo ...

A.C. DIMIDI - L’Associazione che non c’era.....

A.C. DIMIDI - L’Associazione che no…

Nata meno di 6 mesi fa, l...

Prev Next
A+ A A-

STARDUST

C’è nella lettura dell’ultimo libro di Rosario Molina l’impressione che la sua “melanconia” per un mondo che è stato e per quello che non è stato,

esprime anche l’amore, che pur sempre si affaccia nei suoi libri, per la vita così come avviene o è avvenuta. Il racconto porta nella pagina oltre la storia dei suoi personaggi e lo scorrere del tempo presente e fantastico, la capacità di liberare serenamente l’animo, quasi un bisogno, alleggerito dal piacere e non più dalla sofferenza di rivivere attraverso la scrittura l’umanità conosciuta e non. Ogni racconto pur essendo unico si arricchisce di quello successivo sino a divenire una realtà. O almeno così io li ho intesi. La fragilità umana si alleggerisce nella sua fantasticità, senza nulla perdere della fisicità che le “creature” del libro ci trasmettono.

 

 

 

 

 

 

 

 

© Riproduzione Riservata

Torna in alto