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Buon anno e 195 giga di questi pixel!

Una foto da 195 miliardi di pixel ovvero 195 Gigapixel. Sembra assurdo si possa mai scattare una foto con queste caratteristiche se pensiamo anche alle migliori macchine fotografiche professionali. Non si tratta della foto più grande del mondo ma comunque è impressionante il livello dei dettagli che si possono ammirare ingrandendo lo scatto.

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Allerta USA su spionaggio dalla CINA

Quante aziende tecnologiche acquistano prodotti, o anche solo parti o componenti di questi ultimi, in Cina? La notizia che in queste ultime ore sta circolando in rete inerente ad una potenziale attività di spionaggio cinese ai danni dei paesi occidentali, suona un po’ stonata tra gli uditori del settore. I prodotti della nota azienda Huawei sono a rischio spionaggio esattamente come tutti gli altri che circolano nel pianeta.

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Black Friday e test del DNA

Eccoci ci siamo è in arrivo il tanto atteso venerdì nero! Quasi tutti sul web a caccia dell'affare, dell'articolo ultra scontato e se non siamo interessati ad acquistare comunque veniamo bersagliati da annunci pubblicitari di ogni genere che richiamano questa data divenuta famosissima come se fosse una festività religiosa, ma in questo caso l'adorato è il consumismo. Al di là dei soliti consigli che ormai tutti ci danno, ovvero di fare attenzione ai siti dove acquistiamo e allo sconto riportato controllando il prezzo originale e verificandolo cercando in rete, utilizzare carte di credito prepagate per i pagamenti, ecc ecc.. ne vogliamo aggiungere uno: facciamo attenzione a cosa stiamo comprando.

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Riconoscere un profilo fake

Quante volte abbiamo sentito parlare di profili fake ovvero profili fasulli che ci richiedono l’amicizia nei nostri veri profili sui social network: l’effigie della bella ragazza oppure del bel ragazzo che vuole mettersi in contatto con noi. La foto è un elemento importante perché è la prima cosa che colpisce. Seppur le tecniche di chi crea questi falsi account siano in continua evoluzione, c’è da dire che molto spesso le immagini vengono prese attraverso i motori di ricerca, oppure salvate da profili di ignari utenti anche di altri social network. Il primo metodo per capire se il profilo è fasullo consiste nel trascinare la foto usata dal chiedente, all’interno della form di ricerca di “google immagini“. Il motore infatti confronterà il file con tutte le foto indicizzate nella propria banca dati e ci mostrerà tutte le copie eventualmente presenti in rete di quella foto con relativa url.

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La prima "spedizione solare" in Artico

MobileReporter fa la sua prima mossa per implementare uno dei progetti chiave della sua iniziativa Arctic Rounder: scattare foto a 360° dei territori polari nordici e collegarli a tour panoramici immersivi. Ogni utente di Google Maps può quindi percorrere questi percorsi virtuali per sentirsi più vicino al mondo, le regioni più remote e fragili, raramente visitate e poco conosciute dalla maggior parte delle persone. Stefano Valentino, MobileReporter Founder e Google Trusted Photographer, ha raggiunto la tundra siberiana vicino alla città di Yar Sale nella penisola di Yamal, dove ha trascorso un po' di tempo con una famiglia indigena Nenet che lo ha ospitato nel loro chum (tenda nomade tradizionale).

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Innovazione? La risposta è Telegram - intervista a Rachele Zinzocchi

Chi è Rachele Zinzocchi? Si definisce una filosofa 4.0, "Helping You Help & Be Useful To Succeed in Business & Life" il suo motto, Digital Strategy R&D, una Public Speaker, una coach e un author! Un suo pregio? Non si arrende mai. Un suo difetto? Non si arrende mai! Autrice di milioni di pezzi, sia online che sulla carta stampata ma anche in TV. Suoi sono tantissimi contributi che popolano altrettante numerose pubblicazioni e non tutte a proprio nome ovviamente. Rachele è la prima a scrivere in Italia un'opera su Telegram! Si avete inteso bene, il primo libro in Italia dedicato a Telegram l'ha scritto lei! Una donna con una vocazione fortissima per il coaching, per la formazione e per il public speaking. In che cosa si declina la sua filosofia? In tre punti fondamentalmente: un percorso e una necessità di Digital Education, educazione digitale quindi, intesa come educazione civica digitale, innanzitutto educazione in un progetto in essere con le scuole al quale in questo ultimo anno si è data con tutta se stessa, del quale parleremo anche su Convincere in un articolo dedicato sulla rubrica formazione.

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IL NUOVO TRENO CARAVAGGIO VUOLE SBARCARE IN ISRAELE

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/ di Marco Morino

Caravaggio, il nuovo treno di Hitachi Real Italy (ex AnsaldoBreda) per il trasporto regionale italiano ordinato da Trenitalia, guarda anche all’estero. Il primo Paese in lista è Israele, che a breve lancerà una gara per l’acquisto di nuovi treni e Hitachi sarà della partita. «L’ambizione - dice Maurizio Manfellotto, Ceo di Hri al telefono dalla Germania con Il Sole 24 Ore - è portare Caravaggio anche in altri Paesi europei. Questo treno è stato pensato e progettato con criteri di flessibilità per adattarlo alle esigenze di una pluralità di committenti». Buone notizie, in prospettiva, per gli stabilimenti italiani di Hri - Pistoia, Napoli e Reggio Calabria - che dalla maxi-fornitura a Trenitalia (300 treni, per un valore complessivo di 2,6 miliardi) ricaveranno nuova linfa per i prossimi anni. Manfellotto è a Berlino dove partecipa a Innotrans, la più importante fiera al mondo nel settore ferroviario. E Caravaggio, che fa bella mostra di sé nello stand Hitachi con un modello in scala 1:45, costituisce un elemento di forte curiosità tra i visitatori . «Tra 32 mesi - spiega Manfellotto - ci sarà l'omologazione del nuovo treno e tra due anni porteremo quello vero qui a Innotrans». È noto che i primi 39 Caravaggio saranno destinati all’Emilia Romagna. «Mano e mano che Trenitalia rinnoverà i contratti di servizio con le varie regioni - spiega Manfellotto - scatteranno le nuove commesse. Al momento le regioni più vicine all’accordo con le Fs sono Veneto, Toscana, Lazio e Campania». Manfellotto rivendica con forza l’italianità del progetto Caravaggio. «Siamo gli unici costruttori di treni - ribadisce il Ceo di Hri - a garantire un prodotto interamente made in Italy. Siamo già al lavoro con una squadra di oltre 300 persone per realizzare quello che, dopo il nostro Frecciarossa 1000, diventerà un altro simbolo del made in Italy ferroviario».

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