Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
Ciao Antonio

Ciao Antonio

"Se potessi fermare il te...

Riceviamo e pubblichiamo: lettera aperta al Ministro per la Pubblica Amministrazione

Riceviamo e pubblichiamo: lettera a…

LETTERA APERTA AL MINISTR...

Allerta USA su spionaggio dalla CINA

Allerta USA su spionaggio dalla CIN…

Quante aziende tecnologic...

Black Friday e test del DNA

Black Friday e test del DNA

Eccoci ci siamo è in arri...

Riconoscere un profilo fake

Riconoscere un profilo fake

Quante volte abbiamo sent...

CEUQ e USB su “Lavoro privato”

CEUQ e USB su “Lavoro privato”

Lo scorso 29 ottobre si s...

EUROCAMP

EUROCAMP

"Le opportunità dei nuovi...

Cerimonia in onore di NAMKHAI NORBU - 3 Ottobre (Merigar)

Cerimonia in onore di NAMKHAI NORBU…

Si è svolta mercoledì 3 O...

1 minuto di silenzio noi lo osserviamo così

1 minuto di silenzio noi lo osservi…

Siamo stanchi di osservar...

Il dolore e la rabbia

Il dolore e la rabbia

EEC Press - Il presidente...

Prev Next
A+ A A-

Allerta USA su spionaggio dalla CINA

Allerta USA su spionaggio dalla CINA

Quante aziende tecnologiche acquistano prodotti, o anche solo parti o componenti di questi ultimi, in Cina? La notizia che in queste ultime ore sta circolando in rete inerente ad una potenziale attività di spionaggio cinese ai danni dei paesi occidentali, suona un po’ stonata tra gli uditori del settore. I prodotti della nota azienda Huawei sono a rischio spionaggio esattamente come tutti gli altri che circolano nel pianeta.

A rassicurare la platea di consumatori che magari ha comprato uno smartphone di questa marca arrivano le parole dell’esperto di Cyber Security che tutto il mondo ci invidia ovvero il Gen. Umberto Rapetto che in un’intervista al TG2 del 23 novembre 2018 dichiara: “ci troviamo di fronte ad un allarme sicuramente ragionevole, comprensibile ma è ovvio che sia condizionato da interessi di carattere economico”, e aggiunge:”sono presenti sul territorio nazionale perché le tecnologie utilizzate per le infrastrutture di rete sono per larga parte stranieri, la prevalenza è naturalmente cinese”. Alla domanda specifica rivoltagli dal giornalista RAI, Lorenzo Santorelli:”chi ha uno smartphone Huawei rischia di essere spiato?”, la risposta arriva puntuale:”un minimo di rischio c’è sempre, ma questo vale per qualunque tipo di prodotto.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Altro in questa categoria: « Black Friday e test del DNA
Torna in alto