Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
La “Madonna col Bambino” del Pinturicchio sarà esposta alla Galleria Nazionale dell’Umbria

La “Madonna col Bambino” del Pintur…

Quando un’opera “torna a ...

Libri da leggere per essere cittadini con più coscienza

Libri da leggere per essere cittadi…

Non nascono per esserlo, ...

L'eco della storia

L'eco della storia

In questi ultimi giorni, ...

Sim Swapping - la minaccia tornata di moda

Sim Swapping - la minaccia tornata …

Per la serie “a volte rit...

UNA NAZIONE SI SUICIDA  QUANDO DEMOLISCE LA PROPRIA ISTITUZIONE SCOLASTICA

UNA NAZIONE SI SUICIDA QUANDO DEMO…

Dalla prima pagina de “Il...

Rinaldo Balzan poeta del colore

Rinaldo Balzan poeta del colore

Leggiadro, ma potente, Ri...

È ora di (ri)iniziare a stampare le fotografie

È ora di (ri)iniziare a stampare le…

Tutti abbiamo, o abbiamo ...

A.C. DIMIDI - L’Associazione che non c’era.....

A.C. DIMIDI - L’Associazione che no…

Nata meno di 6 mesi fa, l...

BOLDINI A FERRARA

BOLDINI A FERRARA

Nello spazio espositivo d...

Game of Thrones: il finale di cui avevamo bisogno? *spoiler*

Game of Thrones: il finale di cui a…

Lo abbiamo immaginato, sp...

Prev Next
A+ A A-

Spid, arriva la password unica per i servizi pubblici

Foto www.donnamoderna.it Foto www.donnamoderna.it

Lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, sostituirà decine di password e di username per accedere a Inps, pagare le tasse, fare le iscrizioni scolastiche e così via. Ecco come funzionerà e come si richiede

 

Fonte: www.donnamoderna.it di Lorenza Pleutieri

 

Un'unica password per dialogare online con la pubblica amministrazione e i siti web privati aderenti al progetto. Nasce lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. Non serviranno più decine di password e di username per collegarsi al portale dell'Inps, al comune di residenza, alliceo dei figli o all'home banking. Milioni di cittadini e di aziende utilizzeranno lo stesse credenziali digitali per le prenotazioni sanitarie, le iscrizioni scolastiche, la verifica delle posizioni contributive e fiscali, le pratiche di impresa e via elencando.

Il pin personalizzato dal 15 marzo potrà essere richiesto a uno dei tre gestori di identità accreditati dall'Agenzia per l'Italia digitale: InfoCert, Poste italiane Id e Telecom Italia trust technologies, raggiungibili con i comuni motori di ricerca.

Gratis per due anni

Per i primi due anni il servizio sarà gratuito, se prenotato prima di dicembre 2016; successivamente potrebbe diventare a pagamento, nonostante gli impegni in senso contrario.

Per quali servizi si può usare

Entro giugno i servizi disponibili e accessibili tramite Spid - da computer, smartphone e tablet - saranno 600. Si parte con Agenzia delle Entrate, Equitalia, Inps, Inail, comuni di Firenze, Venezia, e Lecce, regioni Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, e Umbria, in parte già coinvolti nella fase sperimentale.

Obbiettivo 2016: 6 milioni di pin unici

L'identità digitale potrà essere usata ogni volta che vedremo comparire su un sito o accanto a un servizio il pulsante blu 'Accendi con Spid'.  L’obiettivo fissato è quello di arrivare entro fine anno a 6 milioni di utenti abilitati. Il sistema-  viene promesso  -"assicura la piena protezione dei dati personali, tutela la privacy e scongiura  la profilazione degli utilizzatori". Ogni cittadino potrà richiedere un’identità digitale con oltre 300 servizi online. In pratica, il pin unico dovrà diventare per tutti quello che è adesso il codice fiscale.

La prima verifica dell'impatto e dei processi Spis sarà fatta a fine 2017, sperando che il rodaggio viaggi senza intoppi. Per altre informazioni si può accedere ai portali www.spid.gov.it e www.agid.gov.it.

 

Torna in alto