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Francesca Bortoluzzi

Francesca Bortoluzzi

Classe 1994, nata a Belluno. Studentessa d'arte a Trento e grande appassionata di musica, soprattutto elettronica. Scrive da anni per vari media, nella perenne ricerca di nuovi stimoli e sensazioni.

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Venezia vista da Belluno: esposte a Palazzo Fulcis le opere dei maggiori incisori bellunesi del Settecento

  • Pubblicato in Cultura

È stata inaugurata, a Palazzo Fulcis, la mostra “Venezia dalle Dolomiti”, che, già dal titolo, esprime la volontà di voler essere uno sguardo alla laguna, ma attraverso gli occhi dei bellunesi. Gli artisti esposti, infatti, sono Giambattista Brustolon, Marco Sebastiano Giampiccoli, Antonio Sandi e l’omonimo Baratti, bellunesi di origine, inoltre legati dalla fortuna riscossa sul territorio della laguna. L’aspetto locale, però, non si limita solamente ai nomi, anzi, si amplia con il dato inerente alla provenienza della collezione, che fa riferimento all’amore per le stampe di Luigi Alpago – Novello e del figlio Alberto che, in una cinquantina d’anni, riuscirono a collezionare più di 1400 stampe, poi generosamente donate ai Musei Civici di Belluno dagli eredi nel 1994. È proprio in questo importante fondo, costituito per la maggior parte da opere di artisti bellunesi del Sette e Ottocento, che ritroviamo le opere selezionate per l’esposizione, che certamente è spunto per una riflessione importante sull’arte incisoria, raramente presentata al pubblico.

Perché Chiara Ferragni è (sempre) una buona idea

  • Pubblicato in Cultura

Quando ci sono di mezzo gli influencer, non ci si può aspettare che, almeno in minima parte e per qualsiasi questione, non si sollevino polemiche. 

L’ultima in ordine di tempo, è quella che ha visto come protagonisti Chiara Ferragni e le Gallerie degli Uffizi: entrambi leader del proprio settore, entrambi di certo non bisognosi di presentazioni. 

Eppure, il connubio tra “istituzioni” ha fatto storcere il naso ai più, così come era accaduto tempo fa proprio per la visita dei Ferragnez – chiaramente corredata da fotografie – ai Musei Vaticani. 

TACCUINI D’ARTISTA: IL CASO DELLA GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA

  • Pubblicato in Cultura

I taccuini d’artista sono certamente un’espressione d’arte curiosa e particolarmente intima, di cui Giovanni Battista Cavalcaselle nell’Ottocento è stato sicuramente maestro, regalandoci riproduzioni, schizzi e disegni di opere che hanno fatto la storia dell’arte. L’unicità, però, è data dal fatto che il Cavalcaselle, come molti altri, non si è limitato alla mera copia, ha fatto molto di più, corredando i disegni con annotazioni, spesso anche di natura estetica e critica. 

Di chi è il piede che spunta nelle dirette di Giuseppe Conte?

  • Pubblicato in Cultura

In questi giorni, più che mai, stiamo assistendo alle conferenze stampa provenienti da Palazzo Chigi. L’inquadratura che ci viene proposta, chiaramente, è volta a concentrare l’attenzione sulle parole del Premier. Eppure, anche lo sfondo è importante e il piede che sbuca durante le dirette di Giuseppe Conte è diventato protagonista. 

Molti, attratti dalla palette cromatica e dalla linea raffinatissima, si sono chiesti di chi fosse l’opera in questione, ed ecco risolto l’arcano: è una bellissima copia seicentesca dell’“Incontro di Leone Magno con Attila” di Raffaello, il cui originale, databile al 1513-1514, si trova nella Stanza di Eliodoro, una delle stanze vaticane. L’autore dell’opera di Palazzo Chigi è anonimo, ed è anche difficile ipotizzare di chi sia la mano, dato che la ripresa è del tutto fedele e priva di variazioni, se non una leggera differenza cromatica dato che la copia sembra avere colori più forti.

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