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LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA. ASPETTANDO LA FESTA DELLA POLIZIA

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA. ASPETTANDO LA FESTA DELLA POLIZIA

E oggi Festa della Polizia…. da giorni fervono i preparativi: l’allestimento del palco e delle bandiere.

Le sfilate e le prove musicali all’interno dell’ex Caserma di Polizia “Ferdinando di Savoia”.

Siamo stati trasferiti negli uffici del Complesso nel 2011, abbiamo condiviso all’esterno i marciapiedi stracolmi di macchine e motorini e le aiuole grondanti sporcizia; all’interno respirato l’aria dei cantieri sempre aperti, con i lavori perenni nel cortile, con la polvere ovunque… e in meno di un mese, adesso, hanno tolto la possibilità di parcheggio e ripulito, seppur grossolanamente le aiuole; hanno rifatto il cortile, lo hanno pavimentato, hanno messo le maniglie nuove alle porte e MIRACOLO hanno anche pulito le vetrate che danno sul cortile.

Faccio presente che quasi non ci sono pareti nell’ingresso, è tutto a vetri.

Dal 2011 la polvere accumulata sui vetri rendeva opaco qualsiasi sguardo, nemmeno avessimo tutti la cataratta e oggi, la luce!

Potremo anche guardare lo spettacolo da dietro le finestre dei nostri uffici che, però, dovranno rimanere tassativamente chiuse.

Non si potranno aprire.

Che ci siano 40 gradi, aria viziata o altro non sarà importante … noi non potremo affacciarci! Non sta bene, non fa glamour, non è di classe e poi … potrebbe essere pericoloso per qualche “attentato”.

Entriamo tutti con il tesserino elettronico. Magari ci faranno passare anche sotto il metal detector. Che emozione!

Ma poi … se ci fosse il minimo rischio di “attentati” perché far andare al lavoro i dipendenti? Non era meglio fare la festa, se proprio non se ne poteva fare a meno, presso la Scuola di Polizia?

Tutti appiccicati ai vetri, puliti, per sbirciare la parata e le macchine.

Sappiate che domani la polvere che hanno celermente tolto sarà ributtata sui vetri.

Che non si dica che esistono sprechi: qua, non si spreca nulla! 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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