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TENEREZZA (un insolito stato di grazia)

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"In un mondo fondato sull'immagine e sull'apparenza, il buio mi ha dato l'opportunità di confrontarmi sull'essenziale che, il più delle volte, è proprio invisibile.

Le sfumature, provocatrici di sorrisi, di parole, di percezioni, mi hanno fatto scoprire altri modi di comunicare e forse al riparo dalla luce una ritrovata autenticità"

Un appartamento trascurato, una giornata come tante, due fratelli, di cui uno malato al Pensiero. Un'esperienza estrema, l'incontro di due linguaggi in un serrato dialogo liberamente ispirato alla scrittura di Carmelo Samonà (Fratelli - Il custode): quello articolato e metodico della "normalità" e quello sfuggente e perentorio, virtualmente illimitato, della malattia, dove alla fine o l'uno o l'altro si sentiranno inopportuni e le sfumature daranno vita alla Tenerezza.

(note di regia)

 

 

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