Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
La lotteria Impresa Sicura

La lotteria Impresa Sicura

Il Decreto Legge Cura Ita...

L’Italia cede il passo alla Turchia

L’Italia cede il passo alla Turchia

Perché la vicenda di Silv...

Emirates diventa la prima compagnia aerea a condurre test rapidi Covid-19

Emirates diventa la prima compagnia…

Nel mondo gravemente prov...

Luis Sepúlveda ci ha lasciato.

Luis Sepúlveda ci ha lasciato.

Muore a 70 anni lo scritt...

In Turchia il Coronavirus fa paura: dichiarato stato di coprifuoco per 48 ore

In Turchia il Coronavirus fa paura:…

In Turchia per due gior...

La Macedonia entra nella NATO e nell’Unione Europea

La Macedonia entra nella NATO e nel…

Nello scarso o quasi null...

Covid19: gli aiuti emiratini all’Italia

Covid19: gli aiuti emiratini all’It…

Gli Emirati Arabi Uniti, ...

Raffaello e la natura: quel rapporto che dura da 500 anni

Raffaello e la natura: quel rapport…

Raffaello moriva 500 anni...

Perché fare affari non sarà più lo stesso dopo Covid-19

Perché fare affari non sarà più lo …

Per i manager, questa con...

Di chi è il piede che spunta nelle dirette di Giuseppe Conte?

Di chi è il piede che spunta nelle …

In questi giorni, più che...

Prev Next
A+ A A-

UN 8 MARZO DI RIFLESSIONE. LA CONDIZIONE DELLA DONNA NEL MONDO ISLAMICO

UN 8 MARZO DI RIFLESSIONE. LA CONDIZIONE DELLA DONNA NEL MONDO ISLAMICO


Nella splendida cornice del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari diretto dalla D.ssa Maura Picciau, la giornalista Marisa Paolucci ha scelto di presentare la sua ultima fatica letteraria, “Tre donne e una sfida”, curatrice dell’evento la D.ssa Luigia Ricci Rozzi.

Il libro descrive le storie di tre donne islamiche, di generazioni, paesi e continenti diversi, unite nel comune percorso verso l’eguaglianza sociale e l’emancipazione della donna in contesti profondamente patriarcali ed illiberali.

Shirin Ebadi iraniana, avvocato premio nobel per la pace nel 2003, Fatima Alimed Ibrahim, sudanese, prima donna eletta in un parlamento africano, Malalai Joya, afgana, è stata parlamentare nel suo paese, si raccontano attraverso la penna, la sensibilità e le intuizioni dell’autrice indicando la strada del dialogo e della giusta interpretazione del Corano come l’unica possibile da percorrere per raggiungere la parità dei diritti tra uomo e donna nel mondo islamico.

Speaker dell’incontro la D.ssa Luciana Mariotti Etnoantropologa dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia che ha moderato gli interventi della Professoressa Emerita della Sapienza Biancamaria Scarcia Amoretti, della Principessa dell’Afghanistan Soraya Malek e del Presidente del Ceos, Prof. Sergio Giangregorio.

L’islamista Scarcia Amoretti ha proposto con passione una visione della società islamica moderata e democratica, stigmatizzando gli stereotipi negativi che spesso i media utilizzano sull’argomento.

La Principessa Malek ha raccontato il passato di libertà del suo paese attraverso la proiezione di rare immagini della famiglia reale afgana.

Il Presidente del Ceos, Prof. Giangregorio ha, invece, discusso in senso più critico sulla condizione femminile nel mondo islamico, ribadendo che la donna viene considerata una minaccia al potere patriarcale dell’uomo e quindi emarginata ed ostacolata nella vita politica e sociale.

Infine l’autrice di “Tre donne e una sfida” ha descritto le tappe del suo lavoro letterario citato il particolare rapporto personale che la stessa ha avuto con le protagoniste del libro.

A margine dell’evento la EEC-Press di Londra ha intervistato il Prof. Giangregorio che ha dichiarato: “Spesso il mondo accademico crede di risolvere i problemi dell’Islam, solo spiegando che il Corano non è stato ben interpretato dall’Occidente, ma l’attuale interpretazione coranica delle politiche gestionali dello Stato in molti paesi dell’area è illiberale e sessista, se non lo si ammette il cambiamento sarà ancora molto lontano e la donna rimarrà discriminata”.

L’agenzia inglese ha anche raccolto le dichiarazioni dell’analista di intelligence dell'Istituto di rischi geopolitici TRIAGEDUEPUNTOZERO, Dott. Domenico Pavone che ha ribadito la mancanza di democrazia nei paesi islamici che utilizzano la religione come codice politico impedendo la pluralità confessionale all’interno dello Stato.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna in alto