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CNEL - Presentato il libro "Costruire la Sicurezza delle Città"

CNELCostruire la sicurezza delle città è il titolo del libro di Bruno Frattasi, Manuela Ricci e Saverio Santangelo, presentato al CNEL dall’Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalità – Sala Gialla, il 4 ottobre.

Con gli autori hanno discusso di sicurezza urbana il Consigliere di Stato Prefetto Carlo Mosca, il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Prof. Francesco Karrel ed il Docente di antropologia de La Sapienza Prof. Alberto Sobrero.

Si è dibattuto con occhi attenti sulle linee guida della sicurezza urbana, evidenziando le criticità del passato e le soluzioni del futuro senza nascondere difficoltà culturali ed economiche.

L’antropologo Sobrero ha auspicato la necessità di non cadere più nell’equivoco nel binomio povertà – violenza, poiché di per sé la povertà non genera la violenza, ma per converso, è l’assenza di un progetto nei giovani che diventa spesso deposito di violenza.

All’evento erano presenti anche i vertici del Ministero dell’Interno – Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ed il dott. Giangregorio Sergio, esperto esterno C.I.U. nell’Osservatorio Socio-Economico sulla criminalità del CNEL.

Il Dott. Giangregorio ci spiega che il passaggio più importante su una possibile sicurezza urbana è quello culturale.

 

Una comunità coesa rende, infatti, un quartiere più sicuro, l’attuale urbanistica deve, poi, gestire l’esistente senza avventurarsi in futuristici quartieri senza identità. Una buona manutenzione degli edifici e dell’arredo urbano, aumenta il senso di appartenenza e riduce il senso di vandalismo.

L’integrazione, prosegue Giangregorio, resta inoltre una necessità se si vuole disinnescare la problematica relativa ad immigrazione e sicurezza nelle aree urbane.

L’evento si è concluso con l’intervento del Vice Capo della Polizia Prefetto Basilone che ha dato la più ampia disponibilità a futuri incontri sulle tematiche affrontate ed ha realisticamente sottolineato le difficoltà di un percorso difficile che porterà verso un maggior grado di sicurezza nelle nostre città.

Il libro è stato un modo concreto per affrontare il problema, purtroppo rischia di essere attuale anche nel prossimo futuro poiché la tematica della sicurezza nelle città, nell’immediato, si può gestire ma  non si può risolvere.

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