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Rubrica di Economia

Per economia intendiamo un sistema di pianificazione delle attività della stessa natura attuate a tal fine da un insieme di persone, organizzazioni e istituzioni. In questa rubrica particolare attenzione è posta alla storia del pensiero economico, che si occupa dello sviluppo dell’economia politica dalle origini ai giorni nostri, oltre che alle analisi degli interessi economici correlati alle relazioni sociali. 

Gli economisti sono dei chirurghi che posseggono un ottimo scalpello e un bisturi sbrecciato: lavorano a meraviglia sul morto e martirizzano il vivo. Nicolas de Chamfort

Tigri e sigle, questa pazza economia

Tigri e Sigle«Tigri e sigle, questa pazza economia»: questa espressione dice tutto e niente poiché, nel gran calderone economico, definizioni particolari e sigle sono sempre esistite. È solo che da quando è divampata la crisi su scala mondiale, la gente si informa, si avvicina sempre più al mondo finanziario, tanto da incappare in qualche acronimo o soprannome che più o meno attraente.

Forse il più famoso antesignano è il MEC (Mercato Europeo Comune), creato a Roma nell’ormai lontanissimo 1957 con tutti i buoni propositi del caso, tanto da esser definito come il precursore dell’attuale Unione Europea, ente sovranazionale da qualche giorno premio Nobel per la pace. L’Europa quindi, prima di tutti gli altri, come tante volte in passato era già accaduto, ma dall’altra parte dell’Atlantico non se ne sarebbero stati lì a guardare. È infatti, sorprendentemente, prima l’America del Sud che (la più florida) America del Nord a costituire un mercato comune. Tale organizzazione fu costituita nel 1991 a cinque mani, ossia: Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay (poi sospeso nel 2012) e Venezuela, con l’associazione di Bolivia, Cile, Perù, Colombia ed Ecuador. Questi paesi economicamente formano il MERCOSUR (Mercato Comune del Sud) in modo assai particolare. Se nel caso del MEC i tre maggiori paesi erano piuttosto affini per economia e storia, non si può affermare la stessa cosa per Brasile, Argentina e Uruguay, con il Brasile (77%) che straccia per sviluppo del prodotto economico del gruppo, l’Argentina (20%). Il primo gennaio del 1994 entrò in vigore il NAFTA (North American Free Trade Agreement) che, in soldoni, è il trattato di libero scambio commerciale stipulato tra Stati Uniti, Canada e Messico. E’ forgiato su un preesistente accordo tra States e Canada e segue, come linee base, quelle dell’Unione Europea. Peculiare nel NAFTA è la progressiva eliminazione di tutte le barriere tariffarie fra i paesi che aderiscono all’accordo.

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LETTERA AL MINISTRO GRILLI, I MALUMORI DEL COCER DELLA GUARDIA DI FINANZA

Grilli COCER GdFHa lasciato parecchi malumori la riforma pensionistica emanata dal Governo, riguardante il settore previdenziale esclusivamente indirizzato alle forze di Polizia.

Tale riforma, consistente in diversi tagli da apportare sotto l’ aspetto delle assunzioni nonché dei licenziamenti, viene considerata una nuova ‘debacle’ alle condizioni già precarie in cui operano i contesti operativi e non del settore della sicurezza.

Il Consiglio Centrale di Rappresentanza della Guardia di Finanza, in data 10.10.2012, in seguito alla presa visione del nuovo provvedimento di cui sopra approvato dal Governo, ha inteso inoltrare apposita lettera al Ministro Grilli, Ministro per l’Economia e le Finanze.

Ecco il testo, in cui si deduce tutta l’amarezza e la delusione di chi opera giornalmente al servizio della legalità e dei cittadini:

“ Signor Ministro,

all’incontro a Palazzo Chigi tenutosi alcune settimane fa con i Co.Ce.R e le OO.SS. di Polizia e del Soccorso Pubblico, al quale Lei non era presente, il Ministro Fornero ci ha ringraziato per il lavoro svolto dai nostri operatori ma, nel contempo, a sostegno delle ragioni che inducono il Governo a portare avanti una riforma stigmatizzata anche dai partiti che appoggiano l’esecutivo, ha affermato che il Paese è in difficoltà. Per queste ragioni ci ha chiesto, senza alcuna remora, come se noi vivessimo nel lusso sfrenato e con stipendi o pensioni da capogiro, di accettare la riforma in modo tale da fare un sacrificio per il nostro Paese.

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ENERGIA EOLICA E CRIMINALITA’

Lo scorso 8 maggio l’Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalità del CNEL ha presentato presso la sede dell’Ente, Sala Gialla, il rapporto di indagine sull’analisi di rischi di illegalità e penetrazione della criminalità organizzata nel settore dell’energia eolica in Italia.

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