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IL FRANCO CFA: PRO O CONTRO parte 3

Terza e ultima parte: La questione monetaria oltre il dibattito sul Franco CFA (qui la seconda) (qui la prima

La BCEAO tenta di porre rimedio all’abbondanza di liquidità bancaria tramite il mercato dei depositi bancari, in teoria accelerando gli scambi di depositi tra le banche dell’unione, a fin di crescere l’efficienza dell’economia interna dell’unione al punto da assorbire la liquidità in eccesso. Tuttavia ciò non avviene per via di un mercato interbancario con volumi di scambi derisori (nell'agosto del 2015 il volume a settimana era stimato a 97,5 miliardi di Franco CFA, circa 147 milioni di euro), per cui assorbire le liquidità ottimizzando i flussi del sistema bancario su tutto il territorio dell’unione risulta problematico.

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IL FRANCO CFA: PRO O CONTRO parte 2

Seconda parte: Della parità fissa (clicca qui per leggere la prima)

Le modalità e condizioni del sistema di parità fissa destano tuttora scalpori tra gli oppositori della valuta, specie quelle imposte alla BCEAO, che implicano il deposito obbligatorio di ben 50% delle riserve in valute estere della banca su un conto presso il tesoro francese. Poiché nella loro concezione di politiche monetarie, per la massa di oppositori non sussiste l’idea di risparmio, si fa quindi ben volentieri astrazione dell’importanza di queste riserve in valute estere, che servono principalmente, specie nei momenti di congiunture economiche, a garantire il normale funzionamento dell’amministrazione pubblica, ad ispirare fiducia ad investitori, organismi finanziari, e stati esteri.

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IL FRANCO CFA: PRO O CONTRO

Parte prima: Delle Origini della valuta

E’ una prassi ricorrente che le battaglie ideologiche contro il mantenimento del Franco CFA, in nome della sovranità dei paesi membri dell’Unione Monetaria, assumano automaticamente una forma di lotta impetuosa per un totale affrancamento delle ex colonie francofone da quel sistema che viene definito “neocolonialisme français” o “françafrique”, quando contiamo tra i membri dell’unione, in più dal 1997, un paese come la Guinea Bissau, ex colonia portoghese. Assurdo direi. Come se la valuta, non può e non potrà in nessun modo riscattarsi dal suo passato coloniale. Risulta quindi impossibile impostare la questione in un contesto puramente economico, da limitare la valuta ad una semplice prerogativa di irrefrenabili scambi commerciali ed affaristici tra Europa e Africa Occidentale risalenti da 500 anni.

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