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SICUREZZA SUL LAVORO

Decreto Legislativo del 9 aprile 2008 n. 81


Con l’approvazione  del Decreto legislativo  sulla sicurezza sul lavoro si rimette al centro dell’azione del Governo e del Parlamento l’attenzione al problema della sicurezza sul lavoro.

Alla luce del numero di morti sul lavoro, dell’impegno profuso dal Capo dello Stato nella promozione di una cultura della sicurezza sul lavoro, il Governo della XV Legislatura ha inserito il tema della salute e sicurezza tra le assolute priorità; già nel Documento di Programmazione Economico-Finanziaria 2007-2011, esso è stato collocato tra le linee programmatiche degli interventi in materia di lavoro e occupazione, unitamente all’intensificazione del contrasto al lavoro nero e irregolare e al potenziamento dei servizi ispettivi.


L’indirizzo politico in tal modo individuato ha avuto concreto seguito attraverso:   

- la predisposizione di un primo “pacchetto” di interventi con il “Decreto Bersani”.

- le misure introdotte dalla legge Finanziaria 2007 in tema di salute e sicurezza. 

- Legge 3 agosto 2007 n. 123.

- Decreto Legislativo 6 marzo 2008.

- l’attivazione di tavoli di lavoro tra amministrazioni e parti sociali per trovare soluzioni condivise sui temi in discussione.  


Occorre creare un modello legale in grado di prevenire, meglio di quanto oggi accada, il rischio di infortuni sul lavoro, determinando così, una volta per tutte, il potenziamento della cultura della legalità. Questo, affinché la prevenzione della salute e della sicurezza divenga effettiva in ogni contesto lavorativo, e non solo predisponendo un sistema di regole, ma soprattutto integrando il sistema normativo tradizionale con strumenti quali la formazione, le “buone prassi”, gli accordi collettivi e la Responsabilità Sociale delle Imprese. In dettaglio, il Testo Unico avrà come obiettivi:   

- la costruzione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi che tenga conto della esperienza o delle competenze e conoscenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro, acquisite attraverso percorsi formativi mirati.

- la formazione come strumento essenziale di prevenzione e tutela. 

- la diversificazione delle normative in relazione alla specificità dei rischi nei settori di riferimento.  

Inoltre, il Testo Unico sarà diretto a promuovere strumenti volontari quali:

- le Buone Prassi, intese come soluzioni sperimentate per prevenire o ridurre i rischi per i lavoratori, fondate sulla valutazione del rischio specifico e consistenti nella concreta applicazione di misure preventive contro i rischi di volta in volta considerati 

- la Responsabilità Sociale delle Imprese, per cui una impresa può dirsi socialmente responsabile quando adotta una strategia di gestione della propria attività che coniuga la ricerca del profitto con i principi sociali ed ambientali di un determinato momento storico 

-  i Codici Etici

 

Il testo del decreto

Link: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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