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1917

  • Pubblicato in Cultura

È difficile raccontare la guerra, specie se su grande schermo e a chi non l’ha vissuta da vicino. 

È proprio il termine “racconto” che sta alla base della regia di Samuel Alexander (“Sam”) Mendes per “1917”, lungometraggio uscito il 23 gennaio 2020 nelle sale italiane. 

Sono rimasta colpita sin da subito non solo dal tema forte, il penultimo anno -forse il più bestiale- di Prima guerra mondiale, ma anche dalla storia biografica che sta dietro alla macchina da presa. Come dichiarato proprio dal regista: “questo film nasce da un racconto di mio nonno che mi ha narrato quando avevo circa undici anni, è dal quel giorno che ci penso. La sua storia riguardava la consegna di un messaggio…”; è certamente un valore aggiunto a beneficio della resa, quello di aver la possibilità di integrare ricordi di famiglia al lavoro.

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