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Dino Buzzati, l’illustratore della parola

  • Pubblicato in Cultura

Da poco più di una settimana è stata inaugurata a Palazzo Fulcis (Belluno) la grande mostra su Dino Buzzati, originario proprio del capoluogo bellunese. Al terzo piano dell’edificio, che ospita le collezioni del Museo Civico, le opere dell’illustratore si presentano suddivise in due stanze, a contatto diretto col famoso “Camerino d’Ercole” di Sebastiano Ricci, in un parallelismo che ben delinea la ricchezza storico-artistica del luogo dolomitico. 

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Giorgio Bassani e il suo impegno per l’Italia

  • Pubblicato in Cultura

Riflessioni e argomentazioni inerenti il patrimonio artistico italiano, in rapporto al volume “Italia da salvare”

Nella giornata di sabato 21 settembre 2019 a Belluno si è tenuta la conferenza riguardante la figura di Giorgio Bassani, dal titolo “Giorgio Bassani – Italia da salvare. Gli anni di presidenza di Italia Nostra (1965-1980)”. Iniziativa promossa dalla fondazione Giorgio Bassani e curata da Paola Bassani, figlia del celebre scrittore deceduto nel 2000, l’incontro è stato motivo di riflessione profonda su ciò che è il patrimonio culturale e su quale siano le modalità migliori per prendersene cura. Riflesso del volume “Italia da salvare”, edito nel 2005 da Einaudi, la conferenza è stata incentrata sul ruolo dello stato nei confronti del patrimonio culturale, con un focus particolare su quella che è la tutela. Lo scopo è quello di scuotere lo stato, nella speranza che l’interesse per la cultura si risvegli e si faccia viva. Inizialmente, è stata introdotta la figura di questo grande intellettuale tramite la visione di un’intervista registrata per il programma Rai “In difesa di”, che ha preso luogo presso la Certosa di Padula (Salerno), prima certosa ad esser sorta in Campania; l’anno di fondazione infatti risale al 1306. Durante il video, il celebre attivista ha analizzato e constatato i punti critici della Certosa, frutti dell’abbandono. Punto centrale della trattazione di Bassani è stato il restauro di questa, cercandone le motivazioni e approfondendone le modalità, non cercando colpevoli, ma soluzioni concrete. L’intellettuale quindi propone di rendere la Certosa un sito archeologico, togliendolo quindi dallo status di ciò che potrebbe essere equiparabile ad un magazzino e aggiunge, inoltre, che solo in questa situazione il sito potrebbe raggiungere il valore che gli spetterebbe.

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