Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
Il mondo siamo noi

Il mondo siamo noi

Nell’oramai lontano 1985,...

L'omelia del Papa in tempo di epidemia

L'omelia del Papa in tempo di epide…

Riportiamo le parole pron...

Riflessione e proposta: la lettera di Pupi Avati alla Rai

Riflessione e proposta: la lettera …

Riflessione e proposta E...

Dantedì: la giornata commemorativa della Divina Commedia

Dantedì: la giornata commemorativa …

Oggi non è solo mercoledì...

Una crisi globale: che dire delle scosse di assestamento?

Una crisi globale: che dire delle s…

L'Europa sta affrontando ...

159 anni dalla proclamazione dell'Unità d'Italia

159 anni dalla proclamazione dell'U…

"Sono passati 159 anni da...

La crisi globale e le sue scosse

La crisi globale e le sue scosse

L’Europa sta affrontando ...

Il riequilibrio ai tempi del COVID-19

Il riequilibrio ai tempi del COVID-…

"Credo che il cosmo abbia...

“L’esercizio” di Claudia Petrucci

“L’esercizio” di Claudia Petrucci

“Non si giudica un libro ...

Padiglione Italia Expo 2020 Dubai: un’occasione per il rilancio dell’economia italiana

Padiglione Italia Expo 2020 Dubai: …

Mentre l’Italia attravers...

Prev Next
A+ A A-

GRAZIE ANTONIO

GRAZIE ANTONIO

Quando ho saputo che eri volato via ho capito quanto grande è stato il tuo coraggio di sognare una società migliore.

Sei stato un uomo speciale, capace di ammettere le proprie imperfezioni, ma determinato nella strada da percorrere, ed è per questo che ti abbiamo voluto bene.

Ti scrivo con senso di gratitudine per la sensibilità che hai sempre dimostrato quando nasceva questo progetto editoriale.

Sto tentando, sapendoti non più con noi, di togliere dalla testa ogni altro rumore per lasciarmi trasportare dai ricordi, verso quella passione ci ha visto uniti, batterci per la difesa dei diritti ed il miglioramento della società.

Nessuno spegne mai il motore quando è in coda in galleria, perché è come riconoscere che l’attesa sarà lunga, è come rinunciare alla speranza, e tu non hai mai spento il motore ed hai avuto sempre la voglia di correre il rischio di vivere i sogni e le speranze.

Oggi ti salutiamo con gli occhi lucidi, con l’orgoglio di aver percorso un po’ di strada insieme e con la commozione adulta di chi sa di aver perso un amico.

Grazie Antonio per le parole dette e per quello che ci dici, ancora qui, senza più parole.

Torna in alto