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LA RINASCITA E' INIZIATA

foto di Pietro Salutari foto di Pietro Salutari

 

Il 6 aprile del 2009 L'Aquila e molti paesi limitrofi furono colpiti da un devastante terremoto che oltre ai danni materiali causò numerose vittime. Castelvecchio Subequo è uno dei paesi particolarmente danneggiati dal sisma, il suo centro storico è inagibile dalla notte della terribile scossa. Le sue storiche chiese San Francesco e San Giovanni sono state seriamente danneggiate insieme a molti altri edifici, anche fuori dal perimetri della zona rossa.

Questo lo scenario che per anni si è presentato ai cittadini di Castelvecchio nell'attesa di quella ricostruzione che avrebbe dovuto portare speranze e ripresa economica nei tanti borghi abruzzesi colpiti dall'evento sismico.

Castelvecchio non ha abdicato all'oblio del tempo che passa invano, ha invece reagito con tenacia spendendo ogni energia nel difficile iter burocratico della ricostruzione.

Dalle prime settimane dopo il terremoto, la gente ha continuato a radunarsi nella piazza, con gli occhi rivolti al campanile della chiesa di San Francesco stretto in una gabbia di lacci, e successivamente di tubi innocenti, con la speranza, un giorno, di tornare a vedere le campane ondeggiare libere.

Dopo sei anni il sogno del castelvecchiesi diventa realtà.

Il patrimonio storico-artistico del paese torna ad essere fruibile.

Il sindaco, Pietro Salutari non nasconde la propria emozione “Le campane, riposizionate oggi nel campanile di San Francesco d’Assisi, dopo 6 anni dal sisma, torneranno a suonare a distesa ridando gioia ed emozione all’intera comunità castelvecchiese e alla valle Subequana. Sono, inoltre, quasi ultimati i lavori di riparazione del convento che tornerà agibile in tutto il suo fascino dai primi di agosto in occasione del perdono di Assisi”.

Nel centro storico sono invece iniziati, il 24 giugno scorso, i lavori di recupero degli edifici dell’Aggregato 19 gestiti dal Consorzio Santa Caterina 1.

Il progetto esecutivo è stato affidato ad un noto team di tecnici strutturalisti specializzati (Ing. Serafino Di Mattia, Ing. Maurilo Santoprete e Ing. Roberto De Dominicis), i rilievi sono stati effettuati dal Geom. Fabio Carosi dello studio Zenith ed i lavori di recupero degli edifici sono stati appaltati dall' impresa Edile FA.MAR di Roma.

 La rinascita è iniziata.

 

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