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IO MI SENTO A POSTO CON LA COSCIENZA

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Lo sapete che c’è? Nun ja fò più!

Si, sono un dipendente pubblico e vi stupirò: non arrivo tardi a lavoro, non esco di straforo, recupero se vado a prendere il caffè, recupero se impiego più di mezz’ora che mi spetta per il pranzo e lavoro….. si…… guarda che caso strano, lavoro e pure bene!

E rimango a casa se sto male (quando si sta in malattia tolgono i soldini, eh!) e offro anche il caffè al medico di controllo che arriva puntuale e puntuale mi trova a casa.

E mi porto la carta igienica da casa chè quella che ci spetta (ahahah) dura quattro giorni perché, due bagni, dico due, servono per circa 30 donne; le stampanti non funzionano; i contratti per le pulizie non prevedono nemmeno il minimo indispensabile e mi pulisco anche la scrivania; pesciolini d’argento sparsi d’ovunque, fanno compagnia ogni qualvolta si apre un fascicolo; nessuno, dico nessuno, viene impiegato per la qualifica che ha…. serve sempre qualcosa di più!

M’avete scocciato un po’ tutti voi che parlate male della PA sempre e soltanto perché serve qualcuno di cui sparlare.

Io mi sento a posto con la coscienza.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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