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“Uomini Separati”di Boccaccini, una commedia sull’amicizia maschile e non solo

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Uomini Separati, scritta da Rosario Galli e diretta da Claudio Boccaccini, è una commedia particolarmente ben costruita, uno spettacolo che alterna saggiamente risate a momenti di intensa riflessione. Al centro della pièce andata in scena al Teatro Ambra alla Garbatella dal 2 al 13 aprile, quattro uomini, diversi per carattere e trascorsi di vita, ma accumunati dall’ambigua condizione di separati. Quattro amici che fanno leva l’uno sull’altro e, insieme, cercano di superare gli ostacoli della vita quotidiana. Si parla così di una categoria spesso rimasta in disparte: i divorziati, gli uomini rimasti preda di paure e malinconia, schiacciati dal peso di una condizione economica precaria. 

Ognuno dei quattro esprime un diverso aspetto dell’universo maschile: c’è Franco (Andrea Lolli), cinico e opportunista; Marco (Gabriele Galli) giovane romantico, ancora ingenuo; Pippo (Felice Della Corte) saggio e riflessivo, pronto a rimettersi in gioco, infine Alfredo (Paolo Gasparini) da poco lasciato e sull’orlo di una crisi depressiva. A far da collante non solo la loro condizione di uomini separati, perché i quattro amici conoscono Laura, giovane e affascinante, per la quale perdono la testa. E così il complesso universo maschile si trova a confrontarsi, seppur con notevoli difficoltà, con il misterioso universo femminile.

In Uomini Separati si ritrova finalmente nel teatro il profondo senso di amicizia, quello vero, che supera i malintesi e addirittura la rivalità per una donna. Si ride delle piccole debolezze, della condivisione di momenti di sconforto e di spensieratezza, sempre con uno sguardo attento e profondo all’animo umano, in un intreccio scorrevole e sempre pronto a dispensare sorrisi, come un amico vero è. 

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