Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Menu
RSS
LA TEMPESTA CHE TUTTO DISTRUGGE

LA TEMPESTA CHE TUTTO DISTRUGGE

Non ho mai amato troppo l...

FARNESINA: CO.DI.AM COORDINAMENTO AMBASCIATE DEL SINDACATO CEUQ, RIFORMA STATUTO NORMATIVO DEI DIPENDENTI E INCONTRO URGENTE A DI MAIO

FARNESINA: CO.DI.AM COORDINAMENTO A…

GD – Roma, 24 gen. 20 – I...

45 anni fa Keith Jarrett entrava nel mito

45 anni fa Keith Jarrett entrava ne…

Prendete un pianista stat...

Arte e gioielleria

Arte e gioielleria

Quando arte e gioielleria...

Guerra ibrida

Guerra ibrida

Non ci sarà una terza gue...

Perché il calendario dei Carabinieri è ancora importante?

Perché il calendario dei Carabinier…

Scrittura e arte: abilità...

La storia di Marco e la sorpresa di Raoul

La storia di Marco e la sorpresa di…

Nella serata di ieri, sab...

“Producendo per gli altri, ho trovato me stesso”: intervista a SebastiAn

“Producendo per gli altri, ho trova…

In SebastiAn c’è sempre s...

L'augurio di Buon Natale 2019

L'augurio di Buon Natale 2019

"La musica è arte e a Bol...

La politica nell'era del "no alleati"

La politica nell'era del "no a…

Non vi è dubbio che si st...

Prev Next
A+ A A-

LA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA


Il dizionario on line Wikipedia, divenuto oramai la “Treccani 2.0”, per spiegare il significato della definizione “classe dirigente” usa la seguente descrizione.“La classe dirigente si riferisce alla classe sociale di una certa società che prende le decisioni riguardo alla linea politica oppure economica o un ruolo egemonizzante intellettuale e morale”.

 Sulla prima affermazione nulla da eccepire, è nella natura delle cose che al dirigere sia ascritto il ruolo di prendere decisioni sia politiche che economiche; il problema sorge per la seconda affermazione ovvero l’assunzione di un ruolo egemonizzante intellettuale e morale.

Il noto sociologo Luciano Gallino, citato sempre da Wikipedia, ravvisò l'insorgenza di una crisi del sistema sociale, proprio nel momento in cui la o le classi dominanti, pur mantenendo un certo dominio, hanno smarrito la capacità di dirigere intellettualmente e moralmente le società occidentali.

Questa situazione, che fotografava con largo anticipo la condizione odierna dei paesi occidentali è ben rappresentata dal modello italiano. In un clima di generale malcostume dove la meritocrazia è solo un termine da talk show, a chi stiamo affidando il ruolo di modello intellettuale e morale? Se il dirigente è il figlio, il nipote o peggio l’amante di... e il suo curriculum è costituito sola da lauree conseguite presso Università on line (nella migliore delle ipotesi) o in paesi “esotici”, da un punto di vista morale ed intellettuale che cosa possono mai insegnarci?

Pensiamo ai ragazzi che non hanno la fortuna di essere figli di qualcuno e che una volta finita l’università fanno la corsa al master con il massimo del placement, il più costoso, che assicurerebbe loro (a detta delle università stesse) un posto fisso presso aziende prestigiose.

Una volta conseguito questo agognato titolo, invece di trovare un buon posto si ritrovano al massimo a lavorare con un contratto precario in condizioni disumane sotto la supervisione dei dirigenti di cui sopra, che sfruttando competenze non loro non si fanno scrupoli a prendersi i meriti di un ottimo lavoro dei quali non sono gli autori.

Possiamo concludere che la schiavitù è finita sulla carta ma non nella sostanza perché non ci siamo ancora sbarazzati dei padroni e del nepotismo che li anima.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna in alto