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ITALIA – GERMANIA

NellyAbbiamo già perso. Lo dice Nelly.

No, non è un tecnico né un allenatore di calcio. Non è un giocatore né un tifoso veggente.
Nelly è un'elefantessa che vive nello zoo “Serengeti” di Hogenhagen in Bassa Sassonia.
Con un colpo di zampa, che non ha nulla a vedere con il tiro magico di Pirlo, ha comunque infilato il pallone nella porta battente bandiera italiana decretando, così, la sconfitta della nostra Nazionale.
Sembrerebbe che, fino ad ora, Nelly non abbia mai sbagliato un pronostico: i suoi 4 tiri finiti nelle porte avversarie corrispondono alle 4 vittorie della Nazionale tedesca.
Una volta c'era il polpo Paul, ricordate i mondiali sudafricani?
Ora, c'è Nelly.
Più grande, più autorevole, più forte del polpo... quasi a voler sottolineare la potenza tedesca.
A questo punto mi piacerebbe sapere cosa pensa Nelly degli eurobond, chissà in quale porta tirerebbe l'euro o l'iva, le tasse o le pensioni...
I molteplici problemi attuali sono momentaneamente dimenticati di fronte al cucchiaio di Pirlo, agli sfoghi di Balotelli o ai voli pindarici di Buffon; così come, durante l'aggregazione cameratesca dei tifosi, sono apparentemente offuscate tutte quelle povere bestiole alle quali è stato tolto il diritto di gironzolare indisturbate in questi Europei.
Anche per gli animali esiste una serie A e una serie B.
Il calcio riesce sempre ad avere uno spazio privilegiato nonostante gli scandali. Innumerevoli.
Non ci resta che fare il tifo?
Vi avverto: l'elefantessa Nelly è allenata dall'ex portiere della nazionale tedesca, un tal Sepp Maier.
“Prandelli non pensare ai due giorni di riposo in meno che hanno i giocatori italiani, è solo un dato di fatto, le polemiche non fanno bene a nessuno, qui vogliamo lo sport, quello vero!”.

Incrociamo le dita!

 

 

(immagine tratta da http://www.it.ibtimes.com)

 

© Riproduzione Riservata

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