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NOI CHE ODIAMO L’INGANNO

LiesDiffidate di chi afferma di dire sempre la verità, probabilmente sta mentendo spudoratamente.

Pe amore o per odio, perché siamo coraggiosi o vili, furbi o poco intelligenti, diciamo bugie per una vasta quantità di motivi. Delle bugie, utilitaristiche, cortesi o pietose che siano, non ne possiamo fare a meno. Sono loro che ci permettono di “sopravvivere” in situazioni particolarmente difficili o imbarazzanti. Di questa facoltà umana, tutti possono, a vario titolo, sentirsi esperti: per aver mentito, per aver subito menzogne o per aver sperimentato entrambe le cose. Ne ritroviamo traccia un po’ dappertutto, nei legami amorosi, nel commercio, nella politica, nella medicina e nella religione.

Se isolata, la bugia non è mai fine a sé stessa, ma elaborata con una strategia, se ripetuta, invece, innesca un circolo perverso dal quale non è più possibile uscirne: menzogne sempre più gravi, usate per coprire le precedenti. E dal momento che sostenere queste complicate “sceneggiature”, è stressante, oltre che richiedere una memoria impeccabile, prima o poi si finisce con l’essere scoperti, a meno che non si abbia a che fare con persone che “vogliono” credere … e con loro il gioco funziona a meraviglia.

Le bugie si nutrono della verità, la elaborano, la costruiscono, la spostano, la trasformano, la spezzettano, la dividono e la moltiplicano, perché di solito non ci si limita a raccontarle, ma si cerca di renderle il più possibile vicine a ciò che si cerca di nascondere. Una menzogna abilmente costruita, spesso, è più credibile della stessa verità.

Delle piccole e grandi bugie ne è intessuta la società, fanno ampiamente parte della nostra vita, ma invece di tollerarle, le disapproviamo profondamente. Perchè?

Meglio una brutta verità che una bella bugia?

A voi la scelta!!!!!!

 

(immagine tratta da http://it.emcelettronica.com)

 

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