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Premio miglior tesi di laurea "la violenza sulle donne"

  • Pubblicato in Eventi

ASSEGNAZIONE DEL PREMIO MIGLIOR TESI DI LAUREA SUL TEMA “LA VIOLENZA SULLE DONNE”

Il Comune di Narni, in occasione del 25 novembre 2017, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, indice un bando per premiare la migliore tesi di laurea su questo tema. Il concorso intende stimolare la riflessione sull’argomento contribuendo allo sviluppo degli studi e della ricerca universitaria. Dal bando di concorso allegato a questo articolo ma scaricabile anche dal sito del comune, si evince che possono partecipare gli autori e le autrici di tesi di laurea triennale, specialistica o magistrale discussa negli anni accademici 2015/2016 e 2016/2017. Le tesi possono riguardare qualsiasi ambito disciplinare, purché abbiano per oggetto la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, con particolare attenzione ai vari ambiti riportati sul bando ovvero "sensibilizzazione, educazione e formazione", "perseguimento giuridico", "protezione, sostegno assistenza e cura delle vittime" e "sviluppo di adeguate politiche sociali".

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La voce delle donne

  • Pubblicato in Eventi

Considerazioni al femminile sulla violenza di genere

Mostra Fotografica - Progetto e fotografie di Sergio Battista con la partecipazione di Arianna Ninchi e Silvia Siravo

Si svolgerà presso la CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE - Sala Atelier in Via della Lungara, 19 a Roma il 20 Maggio 2017 dalle 16,30 alle 19,30, la mostra fotografica "La voce delle donne - considerazioni al femminile sulla violenza di genere".

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“Pensavo fosse amore, invece … è odio”

Si parla spesso del fenomeno dello stalking, delle violenze intrafamiliari e di genere e delle drammatiche conseguenze di alcuni casi che erano stati sottovalutati dalle vittime, dai famigliari ma anche, e fatto ancor più grave, dalle Forze dell’Ordine o dalla magistratura.

Eppure ancora oggi è molto diffusa la scarsa considerazione dell’alto potenziale offensivo e destabilizzante, delle dinamiche messe in atto dagli autori di quel tipo di reati.

Capita purtroppo con sconfortante ripetitività, di incontrare donne che hanno cercato supporto, comprensione e tutela nelle istituzioni ma si sono invece imbattute in un muro di gomma che le ha spesso convinte della necessità di rivedere le loro intenzioni, rivalutare l’importanza della loro relazione coniugale e ridimensionare il significato dei gesti violenti compiuti dal coniuge. Ciò, sia ben chiaro, non avviene per complicità ideologica o relazionale con gli autori e con i fatti, piuttosto per una grave mancanza di competenze proprio nel campo delle relazioni umane e del ruolo dell’empatia e dell’assertività, di molti operatori delle Forze dell’Ordine, che vedono nella donna che si presenta a sporgere denuncia, un’ulteriore incombenza che si va ad aggiungere all’enorme mole di cartacce e di burocrazia da smaltire in breve tempo.

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