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"La fanciulla senza mani": l'integrità psichica perduta

Fiabe antiche e significati attuali

Nella mia ricerca sulla identità della donna ed il sapere custodito tra le righe delle fiabe più antiche, intendo porre attenzione sulla storia della "Fanciulla senza mani".

Il titolo della fiaba, ci annuncia da subito, e pone in evidenza, questo particolare che sarà il perno dell'intero percorso della protagonista.  Si tratta di un’utile indicazione d'accesso alla conoscenza che stiamo per accogliere: la centralità della storia risiede, appunto, in una fanciulla che non possiede mani. 

Protagonista della storia è, quindi, un’assenza, qualcosa che non si è mai posseduto o che, per qualche ragione, è andato perduto.

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Hänsel e Gretel: bambini orfani di genitori vivi.

Fiabe antiche ed orrori dei nostri tempi 

L'emittente cinese CCTVNews,  ha riportato la tragica storia avvenuta presso un villaggio del luogo: quattro fratellini di età compresa tra i 5 e i 13 anni si sono suicidati. 

Erano stati abbandonati dai genitori, in difficoltà economiche, presso la loro fatiscente abitazione. 

I genitori che avevano lasciato il villaggio, in cerca di lavoro, avevano lasciato un bancomat al più grande, affidandogli l'oneroso compito di prendersi cura dei fratelli più piccoli.

C'era una volta -e c'è ancora oggi- un piccolo villaggio dove viveva una povera famiglia. 

Tanto povera, da decidere di dover abbandonare i suoi bambini Hänsel e Gretel, nel bosco: "nel punto dove è più fitto e buio. Soli, laggiù".

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